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Perché questo sito

Tutto è iniziato qualche anno fa, precisamente nel 2007. Mi trovavo in un momento difficile ed un giorno quasi per scherzo ho cominciato a sfogliare un vecchio atlante geografico (di quelli che si usano a scuola). Alcune pagine di questo vecchio libro erano dedicate allo studio dell’astronomia. Vi erano delle belle illustrazioni e qualche spiegazione sui principali fenomeni celesti. E da quel giorno (scusate se uso questa frase così “scontata” ) sono tornata a riveder le stelle!!! Via via che imparavo nuove cose, mi ponevo nuove domande e da quel giorno ho comprato nuovi libri, mi sono cimentata con l’astrofisica, la cosmologia, le mappe stellari. E’ stata una scoperta meravigliosa. Guardare il cielo e le sue meraviglie apre nuovi orizzonti, stimola la fantasia, impegna la mente in maniera sana e costruttiva. Pur non avendo basi né di matematica, né di fisica sono riuscita a capire concetti che non avrei mai creduto di poter affrontare. Poi, con l’aiuto di Internet, ho scoperto tanti siti dedicati a questa materia. Seguo sempre tutte le news che riesco a trovare sul web, mi tengo aggiornata, leggo, imparo. Oggi provo grande soddisfazione perchè tutte le volte che leggo un nuovo articolo riesco sempre a capire con facilità l’importanza e il valore di quello che sto leggendo. Insomma, la scoperta del cielo e delle sue meraviglie, è stata ed è un’esperienza meravigliosa. Ho superato i miei problemi e mi sembra un sogno che oggi sto scrivendo sul mio piccolo sito di astronomia. Alzare gli occhi al cielo può cambiare la vita. Siamo circondati da oggetti celesti meravigliosi che si concedono a noi sempre con parsimonia, svelandosi un po’ e poi celandosi di nuovo. Guardando il cielo ho capito che cosa meravigliosa sia la vita. Auguro a tutti questa esperienza. I problemi spesso ci pigiano con forza la testa verso la terra, alzare gli occhi per guardare una stella può essere l’inizio di un nuovo meraviglioso viaggio. Auguri a tutti e tanta serenità

Una stella per amica

Il primo articolo …

Rapita da Orione

19 luglio 2010

Lui era sempre stato lì a guardarmi, ma io non lo avevo mai visto. Adesso mi sembra impossibile eppure le cose sono andate proprio così. Anni e anni trascorsi a guardare distrattamente il cielo senza mai accorgersi che lui mi stava aspettando misterioso e maestoso come un gigante. Poi in una fredda notte invernale l’ho finalmente visto e lui, sentendosi guardato, si è mostrato a me in tutta la sua potenza. Qualcuno ha indovinato di chi sto parlando? Sì, è proprio lui, Orione. Era inverno, quando mi sono avvicinata con entusiasmo allo studio del cielo, e questa è stata una fortuna, perché la costellazione di Orione è meravigliosa e piena di spunti interessanti, sia per l’osservazione diretta sia per lo studio dei corpi celesti.

Orione è da molti considerata la più splendente delle costellazioni, caratteristica che ben si addice ad un personaggio che secondo la leggenda fu il più imponente e il più bello degli uomini. Molte infatti sono le leggende a lui legate. Nel cielo lo vediamo che affronta il Toro della costellazione confinante seguito dai suoi cani (le costellazioni del Cane Maggiore e del Cane Minore). Molto probabilmente stanno inseguendo la Lepre in una vera e propria battuta di caccia celeste!
Inoltre è bene tenere presente che la costellazione di Orione, come il Grande Carro, costituisce un vero e proprio punto di riferimento da utilizzare per localizzare altre stelle. E infatti, partendo da Alfa Orionis (la meravigliosa Betelgeuse) si arriva con facilità ad osservare Procione (Alfa Canis Minoris), Castore (Alfa Geminorum) e Polluce (Beta Geminorum). Con l’aiuto delle tre stelle che formano la famosa Cintura di Orione (Zeta, Epsilon e Delta) è invece possibile trovare a destra Aldebaran (Alfa Tauri) e a sinistra Sirio (Alfa Canis Majoris).
La costellazione di Orione è delineate da stelle molto brillanti: Betelgeuse (Alfa) (vedi anche articolo Betelgeuse, la supernova che presto esploderà pubblicato il 25 gennaio 2011), Bellatrix (Gamma), Saiph (Kappa) e Rigel (Beta) (vedi anche articolo La bella Rigel, beta Orionis pubblicato il 19 dicembre 2010). Le tre stelle della Cintura, molto ben individuabile (!) sono invece (da sinistra) Alnitak, Alnilam e Mintaka (vedi articolo Il Trapezio di Orione pubblicato il 18 gennaio 2011).
(Vedi anche articolo GW Orionis è una tripla pubblicato il 6 luglio 2011, Una nebulosa avvolge Betelgeuse pubblicato il 23 giugno 2011 e Getto fuori tempo per Herbig – Haro 34).
Ma Orione ha ben altro da offrire come, per esempio, Messier 42. Si tratta della Grande Nebulosa di Orione che si nota come una macchia nebbiosa anche ad occhio nudo. E’ la più bella e luminosa nebulosa gassosa (comprende anche la vicina Messier 43) all’interno della quale si stanno formando numerose nuove stelle.
A sud di Zeta Orionis, nei pressi della stella Sigma, si trova invece la nebulosa oscura più famosa del cielo (io l’ho vista solo nelle foto!) la notissima Testa di cavallo, ovvero Barnard 33. A renderla fotogenica è il fatto che il suo profilo si staglia sullo sfondo della nebulosa ad emissione IC 434.
Su Orione ci sono molte altre cose da dire e certo non mancherà occasione. Ho però deciso di parlarne subito perché è con questa costellazione che mi sono cimentata la prima volta che ho osservato con più attenzione il cielo. Per chi ha voglia di cominciare è l’ideale, anche perché, come abbiamo detto, è una costellazione guida e quindi è possibile, anche con l’aiuto di un semplice atlante come il mio, trovare altre stelle da cui partire per nuove escursioni notturne. Un solo problema: bisogna aspettare qualche mese, perché Orione è una tipica costellazione invernale.
Ciao
Una stella per amica

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Una Stella per Amica è un sito creato da un’appassionata di astronomia (una perfetta dilettante) che ha cominciato ad interessarsi di questa materia alla soglia dei 50 anni e senza nessuna preparazione scientifica. Mi sono appassionata e dai libri sono passata ad Internet dove ho trovato moltissimo materiale. E allora è nato (nel luglio del 2010), quasi per gioco, il “mio” blog Una Stella per Amica (vedi anche Perché questo Sito).

Non ho alcuna velleità di tipo scientifico e neppure osservativo (ho solo un binocolo!) ed infatti i miei articoli riportano sempre la fonte da cui sono tratti.

Nel mio vagabondare su Internet ho incontrato di tutto. Ma ad alcuni siti sono particolarmente affezionata. Ve li segnalo: www.inaf.it, www.galassiere.it, www.astronomia.com, www.skylive.it, www.uai.it, www.esa.int/ita/ESA_in_your_country/Italy, www.asi.it, www.infn.it, www.castfvg.it/, http://www.coelum.com/news, www.focus.it, www.lescienze.it, www.lestelle-astronomia,it, www.orione.it,  www.vialattea.net, www.oapd.inaf.it/index.php/it/risorse.html, www.gruppolocale.it/.

Per quanto riguarda la mia piccolissima biblioteca vorrei comunque ricordare alcuni libri che mi sono particolarmente piaciuti e che mi hanno aiutato a capire qualcosa quando dell’argomento non ne sapevo proprio niente. Per primo senza dubbio “Passeggiando tra le stelle” di Piero Bianucci. Sei bellissimi itinerari fra le costellazioni divisi per stagioni. E poi “Stella per stella” di Piero Bianucci; “Costellazioni e mito” di Walter Ferreri; “In viaggio nel Sistema Solare” di Francesco Biafore; “Viaggio verso l’infinito” di Piero Bianucci; “I giganti con gli anelli” di Cesare Guaita; “Le stelle: fucine della vita” di Piero Galeotti; “Nani del Sistema Solare” di Mario di Martino; “Dove nascono le stelle” di Margherita Hack; “Vi racconto l’astronoma” di Margherita Hack; “Origine e fine dell’Universo” di Margherita Hack, Pippo Battaglia e Walter Ferreri; “Alla scoperta delle Galassie” di Alessandro Boselli; “L’astrofisica è facile” di Mike Inglis; “La musica del Big Bang” di Amedeo Balbi; “C’è vita nell’universo?” di Pippo Battaglia e Walter Ferreri; “Oltre la Via Lattea Gli scienziati che hanno misurato l’Universo” di John e Mary Gribbin. Fra i testi decisamente più complessi segnalo: “Seeing red” L’Universo non si espande di Halton Arp; “Dal Big Bang ai buchi neri” di Stephen W. Hawking; “La teoria del tutto” di Stephen W. Hawking; “L’Universo in un guscio di noce” di Stephen W. Hawking; “Una fortuna cosmica” di Paul Davies.

E per finire le riviste che leggo regolarmente sono tre: Le Stelle mensile di cultura astronomica, Coelum Astronomia (fino al numero di luglio e agosto 2014) e Nuovo Orione mensile di informazioni astronomiche e spaziali.

Una Stella per Amica elenca 62 categorie dove potrete trovare notizie di vario genere e di facile lettura (quasi sempre). Le categorie sulla Homepage sono elencate in ordine alfabetico. Io cercherò di presentarle seguendo un filo logico. Partiamo dunque dalle costellazioni a cui sono dedicate tre categorie. Per chi vuole avere qualche informazione preliminare consiglio di partire dalla categoria Lista delle costellazioni e di leggere gli articoli “Le 88 costellazioni dell’IAU” del 2 agosto 2011 ed “Un cielo sempre più grande” del 30 luglio 2010.

Infine troverete tre vere e proprie liste: Le costellazioni boreali, Le costellazioni equatoriali e Le costellazioni australi. Per approfondire bisogna passare alle Costellazioni (categoria a sua volta suddivisa per comodità in: Il cielo visibile in Inverno, Il cielo visibile in Primavera, Il cielo visibile in Estate, Il cielo visibile in Autunno e Il cielo visibile tutto l’anno). Nella categoria Asterismi sono elencati alcuni fra i più famosi raggruppamenti di stelle riconoscibili per la loro particolare configurazione geometrica (fra i più famosi il Triangolo Invernale, il Triangolo estivo ecc.). Senza dimenticare l’articolo “La prima chiave del cielo” che parla del famoso asterismo del Grande Carro nell’Orsa Maggiore. Infine nella categoria Il cielo australe potete leggere l’articolo “Le perle del cielo australe” del 5 agosto 2010 che informa un po’ più nel dettaglio sulle caratteristiche delle costellazioni meridionali. Sempre nella categoria Il cielo australe troverete informazioni anche su oggetti di profondo cielo visibili alle latitudini meridionali e vari articoli di approfondimento fra cui: “Fu un fiorentino a disegnare la Croce del Sud” del 14 novembre 2010, tratto dal bel libro di Margherita Hack “Notte di stelle” e “Scienza e mitologia nel Centauro”.

Nella categoria Costellazioni troverete (in ordine alfabetico) tutte le 88 costellazioni approvate dall’IAU. Per ogni costellazione sono elencate: la posizione nell’emisfero celeste; le stelle principali e i principali oggetti di profondo cielo.

Alle stelle ho dedicato quattro categorie: Stelle famose, La vita delle stelle, Quante stelle! e Supernovae. Nella categoria Stelle famose potete trovare informazioni sulle caratteristiche di quegli astri che hanno delle particolari peculiarità fisiche o anche storiche per cui sono diventati “famosi”. Parliamo quindi di Betelgeuse, 61 Cygni, Rigel, Eta Carinae, Arturo, Cor Caroli ecc. Nella categoria La vita delle stelle ci sono informazioni sull’evoluzione stellare.

Oggetto di profondo cielo (o oggetto non stellare) è un termine usato spesso nell’astronomia amatoriale per indicare oggetti del cielo notturno che non siano né stelle né oggetti del Sistema Solare (come pianeti, comete e asteroidi). La grande maggioranza di questi oggetti non è visibile ad occhio nudo, e solo una minoranza abbastanza brillante può essere vista agevolmente con un piccolo telescopio. A questi oggetti ho dedicato sette categorie: Ammassi aperti, Ammassi globulari, Buchi neri, Cataloghi, Catalogo Messier, Nebulose, Galassie e Ammassi di galassie.

E ora il Sistema Solare: ci sono alcune informazioni di carattere generale proprio nella categoria Sistema Solare. E poi il Sole con il suo seguito di pianeti: Mercurio, Venere, Terra, con la Luna, Marte, Giove, Saturno, e il suo satellite Titano,, Urano, Nettuno. Una categoria a parte è dedicata ai Pianeti Nani ed una alla Periferia del Sistema Solare. Per quanto riguarda i piccoli oggetti del sistema solare ci sono tre categorie: Asteroidi, Comete e Meteore e Meteoriti..

Per quanto riguarda la ricerca della vita extraterrestre ci sono due categorie: Alla ricerca di ET e Pianeti extrasolari.

E veniamo alla Via Lattea la galassia alla quale appartiene il Sistema Solare; la Via Lattea è il membro principale, insieme alla Galassia di Andromeda, del Gruppo Locale, un insieme di galassie comprendente, oltre alle due precedentemente citate, la Galassia del Triangolo ed una cinquantina di galassie minori, principalmente nane.

L’archeoastronomia è la combinazione di studi astronomici e archeologici. L’archeoastronomia si avvale dell’uso di documentazioni storiche, precedenti l’origine della moderna disciplina astronomica, per studiare antichi eventi astronomici. Per favorire una migliore comprensione della documentazione storica l’archeoastronomia fa uso anche di conoscenze astronomiche attuali. Anche Una Stella per Amica ha creato la categoria Archeoastronomia e Storia delle costellazioni.

La categoria Storia della Cosmologia raccoglie articoli sulle scoperte e sugli scienziati che hanno dato il loro contributo alla ricerca scientifica in questo settore. Poi c’è la Cosmologia che può a sua volta essere divisa in tre filoni principali. Il primo riguarda la Teoria del Big Bang ; il secondo il Futuro dell’Universo; il terzo si interessa invece dei Modelli cosmologici. Infine, sempre per quanto riguarda la Cosmologia, troviamo la categoria Il lato oscuro dell’Universo, che si interessa di materia e energia oscura.

Nella categoria Universo ci sono alcuni articoli che possono invitare alla riflessione e all’approfondimento come per esempio “Se… Se … Se e allora?” del 18 agosto 2010 e “La creazione senza Dio: basta un sussulto della forza di gravità” del 4 ottobre 2010 ed altri di vario genere come: I meravigliosi segreti dell’Universo (8 giugno 2011); I segreti della materia celeste (28 novembre 2012); Astrofisica, Cosmologia e Astronomia (26 giugno 2013); Bastano gli impatti a creare la vita? (22 luglio 2013); Il posto più freddo dell’Universo (17 ottobre 2014); L’album fotografico di Chandra: sei immagino mozzafiato a cui ho fatto seguire gli articoli: Meraviglie dell’Universo (1) del 4 gennaio 2015 e La Mano di Dio a 17 mila anni luce da noi del 13 gennaio 2015.

Ogni mese nella categoria Il cielo del mese troverete le informazioni necessarie per l’osservazione delle costellazioni, dei pianeti e anche degli oggetti di profondo cielo. Poi due categorie un po’ più “leggere” come Curiosità e News. Infine i gamma ray burst (GRB), lampi gamma in italiano, uno dei fenomeni più sconvolgenti del nostro universo. Sull’argomento consiglio la lettura degli articoli “La storia dei gamma ray burst” del 18 luglio 2011; “Cosa sappiamo dei Gamma Ray Burst” dell’11 luglio 2011; “Un lampo da record, distante 13 miliardi di anni” luce del 26 maggio 2011).

Inoltre segnalo Avvisi ai naviganti la categoria in cui segnalo la lista degli articoli da me giudicati più interessanti che appaiono su due riviste mensili specializzate: Orione e Le Stelle.

Inoltre ci sono cinque categorie che potremo definire “riassuntive”: Viaggio nel Gruppo Locale, Viaggio nel Profondo cielo, Viaggio nel Sistema Solare, Viaggio nelle costellazioni di primavera e Vita, morte e miracoli … di una stella.

Da poco ho aggiunto la categoria Astrologia? No grazie e la ragione è molto semplice: anche Una stella per Amica aderisce alla Lettera aperta sulla eccessiva diffusione dell’astrologia che potrete trovare sul sito dell’UAI (Unione Astrofili Italiani)

Concludendo vi domanderete (forse) perchè ho scelto come sottotitolo del mio sito (Una Stella per Amica, nato nel 2010) la frase di Giordano Bruno “Nell’Universo sono Infiniti Mondi simili a questo”. La risposta più esaustiva la troverete in un recente articolo che si trova nella categoria Storia della Cosmologia “La rivincita di Giordano Bruno” (15 gennaio 2015).

Nel sito troverete anche un buon Glossario (fatto da una principiante si sa) e Stelle per Carmen (una piccola sorpresa su cui ancora devo lavorare ma che consiglio ai naviganti che hanno bambini o nipotini!).

Buona Lettura

Una Stella per Amica

5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Antonio
    Dic 07, 2011 @ 12:52:47

    Albert Einstein ha detto che la cosa più incomprensibile dell’universo è che esso sia comprensibile. Dunque sono da apprezzare tutti gli sforzi che ci permettono di gettare uno sguardo verso di esso, compreso il tuo :)! Bel sito, baci

    Rispondi

  2. Laura
    Dic 07, 2011 @ 12:54:35

    Molto bella questa guida al sito! Mai bella come “Perché questo sito” ma comunque notevole! Continua così che ormai ti avvicini alle 37mila visite!

    Rispondi

  3. laurin42
    Gen 28, 2012 @ 18:39:43

    Nel Cosmo tutto ciò che è manifesto ha una coscienza.
    Siamo tutti compagni di viaggio nell’evoluzione, soli, pianeti, stelle, galassie n cammino insieme da sempre e per sempre, fino a quando avremo la consapevolezza di essere un Tutto Uno.
    Felice di averti incontrarto e, dato che niente è per caso, ti invito sul mio blog di pensieri sugli astri che siamo noi, della stessa materia delle stelle.
    Love
    L

    Rispondi

  4. ALICE
    Nov 20, 2012 @ 13:54:36

    Dvvero molto bello questo sito, e anche divertente, spero di sentire altre notizie su Herchel…..
    Love Aly… ❤

    Rispondi

  5. lucapo93 randazzo
    Apr 17, 2017 @ 18:55:03

    wow leggendo questo articolo sembra di leggere la mia storia. verrò spesso qui

    Rispondi

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