Di che segno sei?

Lo zodiaco è una fascia della volta celeste che si estende all’incirca per 8° da entrambi i lati dell’eclittica (il percorso apparente del Sole nel suo moto annuo) e comprendente anche i percorsi apparenti della luna e dei pianeti. Le stelle dello zodiaco sono state raggruppate in costellazioni, alle quali da tempo immemorabile sono stati assegnati nomi di esseri viventi, reali o fantastici. Ciò spiega l’etimologia del nome, derivato dal greco ζῳδιακός, “zōdiakòs”, parola a sua volta composta da ζῷον, zòon, “animale, essere vivente” e ὁδός, hodòs, “strada, percorso”. A causa del moto di rotazione della Terra, infatti, le costellazioni zodiacali sembrano percorrere lo zodiaco. Le stelle della fascia zodiacale erano utilizzate dagli astronomi mesopotamici come punti di riferimento per registrare la posizione del sole, della luna e dei pianeti. A questo scopo nel MUL.APIN vengono elencate diciassette stelle/costellazioni poste nel “sentiero della luna”. Nel V secolo (o poco prima) col perfezionarsi degli strumenti di osservazione i babilonesi preferirono dividere lo zodiaco in dodici segmenti di 30° ciascuno, assegnando convenzionalmente ad ognuno il nome di una costellazione. In epoca seleucide, infine, ogni segmento venne suddiviso in dodicesimi di 2,5 ° ognuno, che successivamente i greci chiamarono dodekatemoria (cioè appunto dodici parti), nome tuttora utilizzato. I babilonesi denominarono ancora convenzionalmente questi dodicesimi secondo le dodici costellazioni, creando dodici “microzodiaci”, che in questo caso non avevano più nulla a che fare con la loro posizione astronomica vera. Il primo dodicesimo era indicato con lo stesso nome del segno zodiacale di cui faceva parte, seguivano gli altri dodicesimi contrassegnati con i segni zodiacali successivi. Ad esempio il primo dodicesimo del segno del Leone era contrassegnato ancora con il Leone. Ad esso faceva seguito la Vergine del Leone e così via. In Egitto, invece, ogni segmento era diviso in tre parti, dette decani, perché hanno un’ampiezza di dieci gradi. Le due intersezioni dello zodiaco col piano equatoriale cosmico, dette “punto gamma” e “punto omega” corrispondono agli equinozi e le loro date furono spesso utilizzate come capodanno sin dall’antichità. Il punto gamma è considerato tuttora il punto iniziale dello zodiaco ed è chiamato anche “primo punto d’Ariete”, perché questo nome fu stabilito quando l’equinozio di primavera coincideva con l’ingresso del sole nella costellazione dell’Ariete. Le suddivisioni dello zodiaco sono dette costellazioni in astronomia e segni zodiacali in astrologia. I segni dello zodiaco utilizzati in occidente sono quelli descritti dall’astronomo e astrologo alessandrino Tolomeo nel II secolo d.C. Oltre ai segni zodiacali dell’astrologia occidentale ce ne sono altri, definiti nell’astrologia vedica e nell’astrologia cinese, in cui lo zodiaco viene suddiviso in 27/28 case.

Astronomia

Lo zodiaco è una regione della volta celeste utile da individuare per le sue implicazioni pratiche: tutti i pianeti e la maggior parte degli altri corpi celesti del sistema solare sono visibili solo nella regione dello zodiaco. Un osservatore che vedesse un oggetto molto luminoso al di fuori della regione zodiacale sa che non può trattarsi di un pianeta. Gli osservatori vicini ai poli terrestri non possono osservare facilmente i pianeti perché lo zodiaco è troppo vicino all’orizzonte. L’astronomia moderna ha dimostrato che le costellazioni sono raggruppamenti casuali di stelle, privi di significato naturale e composte da stelle non vicine nello spazio tridimensionale, anzi in alcuni casi separate da enormi distanze, nonostante appaiano vicine nella nostra percezione bidimensionale dello spazio. Le costellazioni introdotte dagli antichi astronomi/astrologi (tutte, non solo quelle dello zodiaco) sono state definite con precisione nel 1930 dall’Unione Astronomica Internazionale in modo che ogni punto della volta celeste appartenga ad una e una sola costellazione. I confini sono disegnati con segmenti rettilinei, seguendo linee di ascensione retta e declinazione valide per l’epoca B1875,0, cioè secondo la posizione della volta celeste nel 1875 (tale posizione varia a causa della precessione degli equinozi). In astronomia lo zodiaco comprende anche l’Ofiuco, costellazione effettivamente presente nella fascia zodiacale, ma trascurata in passato per ridurre a dodici il numero dei segni zodiacali. L’eclittica passa molto vicina all’estremità nordoccidentale della Balena, perciò alcuni pianeti e la Luna possono transitarvi brevemente. La Balena, tuttavia, non può essere considerata una costellazione zodiacale.

Astrologia

Nell’astrologia occidentale, lo zodiaco è suddiviso in dodici parti uguali, di 30° di ampiezza ciascuna, dette segni zodiacali. I segni zodiacali ricevono il nome da dodici costellazioni situate lungo l’eclittica, ma per il resto queste ultime sono del tutto ignorate dall’astrologia occidentale tradizionale. Infatti: l’astrologia occidentale prende in considerazione solo le componenti mobili del cielo, ossia sole, luna e pianeti. Anticamente il periodo del primo segno zodiacale, l’Ariete, iniziava quando il sole transitava per il punto in cui il piano dell’eclittica interseca il piano equatoriale terrestre, al momento cioè dell’equinozio di primavera. Tale punto è detto vernale o anche primo punto d’Ariete o punto gamma, e vede l’eclittica entrare nell’emisfero boreale della Terra. Anche oggi il periodo del primo segno zodiacale, l’Ariete, inizia il giorno dell’equinozio di primavera, il 21 marzo, ma il sole è ancora nella costellazione dei Pesci, dove rimane fino a metà aprile. A causa, infatti, della precessione degli equinozi, le costellazioni sono sempre meno sovrapposte alle omonime suddivisioni dello zodiaco. Essendo la precessione un fenomeno ciclico, la corrispondenza approssimativa tra segni e costellazioni si ripresenta ogni 25.800 anni circa. Nell’astrologia occidentale tradizionale, detta “tropica”, si fa riferimento alla posizione del punto gamma valida all’epoca del primo ampio manuale astrologico, il Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, in modo che le previsioni restino ancorate al ciclo delle stagioni. In altre tradizioni astrologiche, come quella indiana, detta “siderale”, si fa invece riferimento alla posizione attuale del punto vernale: le previsioni, in questo caso, sono ancorate alla posizione reale delle costellazioni zodiacali.

Differenza di date del percorso del Sole tra zodiaco astronomico e astrologico

La tabella mostra le differenze del percorso del sole, visto dalla terra, nello zodiaco astronomico, che coincide con le costellazioni reali, e nello zodiaco astrologico, esclusivamente basato su calcoli matematici. Le date riportate sono calcolate sul meridiano di Greenwich e sono solo indicative, in quanto il passaggio da un segno all’altro non solo non cade alla mezzanotte, ma di anno in anno varia di circa 6 ore (18 ore nei 12 mesi successivi al 29 febbraio negli anni bisestili). Per un’analisi più precisa vanno consultate le effemeridi. Le date “tropicali” (che dividono lo zodiaco a partire dall’equinozio di primavera) sono usate nell’astrologia occidentale; le date “siderali” (che dividono lo zodiaco a partire dall’allineamento del sole con il punto della sfera celeste detto d’Ariete o gamma, e non risentono direttamente della precessione degli equinozi citata prima) sono usate in altre tradizioni astrologiche.

I segni dello zodiaco come calendario stagionale

Molti simboli (animali) attribuiti alle costellazioni zodiacali, ancora oggi in uso, sono di origine sumerica. I simboli più antichi come Toro, Scorpione, Leone e Acquario indicavano i quadranti del cielo corrispondenti agli equinozi e ai solstizi, com’erano localizzati nell’Età del Toro (IV-III millennio a.C.). Con la precessione degli equinozi la funzione passò alle costellazioni successive, cioè rispettivamente ad Ariete, Bilancia, Cancro e Capricorno. Toro e Ariete corrispondono all’equinozio di primavera, quando le greggi ricominciano a figliare. La Bilancia corrisponde all’equilibrio tra notte e giorno nell’equinozio d’autunno; il declino del potere del sole è ricordato dallo Scorpione, simbolo di oscurità. Il Leone, simbolo del fuoco, rappresenta il caldo estivo, mentre il Cancro (=gambero), che procede indietreggiando, rappresenta la ritirata del sole dal suo punto più settentrionale nel solstizio d’estate. L’Acquario, infine, portatore d’acqua corrisponde alla stagione piovosa; i Pesci simboleggiano il ritorno della vita e il nuovo inizio dell’agricoltura.

Iconologia dello zodiaco

Il mondo giudeo-cristiano ereditò dalla tradizione antica anche l’uso della simbologia zodiacale. Pur essendo ideologicamente contrari all’astrologia, l’ebraismo e il cristianesimo si appropriarono del repertorio di immagini fornito dallo zodiaco, conservandone e replicandone le rappresentazioni soprattutto in funzione calendariale, e, in tal caso, associandole alla sequenza stagionale dei lavori agricoli. In questo modo la rappresentazione dello zodiaco non uscì mai completamente né dal sistema di segni ebraico né da quello cristiano, e anzi compare in sinagoghe, cattedrali, chiese e monasteri tardo-antiche, medievali e moderne. Alla fine del Medioevo l’intreccio tra le conoscenze provenienti dal mondo islamico e il risorgere della cultura antica consentì all’astrologia di rifiorire vigorosamente, e al repertorio delle immagini zodiacali di recuperare complessità e raffinatezza, e di uscire dai limiti dell’uso in edifici religiosi per entrare anche nella decorazione degli edifici civili, sia pubblici che signorili.

Il cielo e le stagioni

Osservando il cielo per un anno intero sono circa 6000 le stelle che possiamo scorgere ad occhio nudo. Ogni stagione ha infatti il suo specifico panorama stellare.
Stelle che non tramontano
In direzione nord possiamo osservare alcune stelle che non tramontano mai ma si limitano a descrivere cerchi intorno al Polo. Queste stelle formano le costellazioni circumpolari settentrionali. Alle latitudini dell’Italia (intorno ai 45°) sono circumpolari sei costellazioni: Orsa Maggiore, Orsa Minore, Cassiopea, Cefeo, Drago e Giraffa.
Il cielo visibile in primavera
Nelle notti di primavera sono visibili 13 costellazioni: Pastore, Vergine, Chioma di Berenice, Leone, Leone Minore, Cani da Caccia, Corona Boreale, Corvo, Coppa, Sestante, Bilancia e Idra.
Il cielo visibile in estate
Nella stagione estiva sono visibili 14 costellazioni: Cigno, Lira, Aquila, Ercole, Volpetta, Freccia, Delfino, Cavallino, Ofiuco, Serpente, Scudo, Capricorno, Sagittario e Scorpione.
Il cielo visibile in autunno
In autunno sono visibili 11 costellazioni: Andromeda, Lucertola, Pegaso, Pesci, Triangolo, Ariete, Perseo, Acquario, Balena e Pesce Australe.
Il cielo visibile in inverno
Durante le fredde notti invernali è possibile osservare 12 costellazioni: Orione, Cane, Maggiore, Cane Minore, Unicorno, Poppa, Toro, Eridano, Cancro, Gemelli, Auriga, Lince e Lepre.

Le 88 costellazioni dell’IAU

L’International Astronomical Union divide il cielo in 88 costellazioni ufficiali con confini precisi di modo che ogni punto della sfera celeste appartenga ad una sola costellazione. Sulla base della loro posizione nel cielo, le 88 costellazioni si dividono in tre gruppi:
18 costellazioni boreali (emisfero settentrionale)
34 costellazioni equatoriali
36 costellazioni australi (emisfero meridionale)
A seconda poi del periodo storico nel quale sono state individuate si distinguono convenzionalmente altri tre gruppi:
Le 12 costellazioni dello Zodiaco che si trovano lungo l’eclittica, denominate dai Greci intorno al 1 secolo d.C.
Le 36 costellazioni elencate, nel II secolo d.C. da Tolomeo nella sua opera Almagesto che servì da riferimento per lo studio del sistema astronomico fino a Copernico; le costellazioni di Tolomeo sono diventate 38 con la suddivisione di una di esse (la Nave Argo) in tre costellazioni distinte (Carena, Poppa e Vele).
Le 38 costellazioni definite in epoca moderna (a partire dal 1600 circa) che si trovano soprattutto nell’emisfero meridionale
Da: Notte di stelle di M. Hack e V. Domenici

Le costellazioni australi

Altare (Ara – Arae – Ara) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 giugno. Copre 237 gradi quadrati.
Bulino (Caelum – Caeli – Cae) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 30 novembre. Copre 125 gradi quadrati
Bussola (Pixis – Pyxidis – Pyx) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 6 marzo. Copre 221 gradi quadrati.
Camaleonte (Chamaeleon – Chamaeleonis – Cha) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 31 marzo. Copre 132 gradi quadrati.
Carena (Carina – Carinae – Car) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 2 marzo. Copre 494 gradi quadrati. La stella alfa è Canopo.
Centauro (Centaurus – Centauri – Cen) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 30 aprile. Copre 1060 gradi quadrati. La stella alfa è Rigel Kentaurus.
Colomba (Columba – Columbae – Col) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 16 gennaio. Copre 270 gradi quadrati. La stella alfa è Phakt.
Compasso (Circinus – Circini – Cir) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 29 maggio. Copre 93 gradi quadrati.
Corona Australe (Corona Australis – Coronae Australis – CrA) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 30 luglio. Copre 128 gradi quadrati. La stella alfa è Alfecca Meridiana.
Croce del Sud (Crux – Crucis – Cru) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 27 aprile. Copre 68 gradi quadrati. La stella alfa è Acrux.
Dorado (Dorado – Doradus – Dor) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 16 gennaio. Copre 179 gradi quadrati.
Fenice (Phoenix – Phoenicis – Phe) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 3 novembre. Copre 469 gradi quadrati. La stella alfa è Ankaa.
Fornace (Fornax – Fornacis – For) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 2 dicembre. Copre 398 gradi quadrati.
Gru (Grus – Gruis – Gru) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 28 settembre. Copre 366 gradi quadrati. La stella alfa è Al Na’ir
Idra Maschio (Hydrus – Hydri – Hyi) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 novembre. Copre 243 gradi quadrati.
Indiano (Indus – Indi – Ind) culmina al meridiano intorno alle ore 22 dell’11 settembre. Copre 294 gradi quadrati.
Lupo (Lupus – Lupi – Lup) culmina al meridiano intorno alle ore 22 dell’8 giugno. Copre 334 gradi quadrati.
Macchina Pneumatica (Antlia – Antliae – Ant) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 marzo. Copre 239 gradi quadrati.
Mensa (Mensa – Mensae – Men) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 13 gennaio. Copre 153 gradi quadrati.
Microscopio (Microscopium – Microscopii – Mic) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 3 settembre. Copre 210 gradi quadrati.
Mosca (Musca – Muscae – Mus) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 30 aprile. Copre 138 gradi quadrati.
Orologio (Horologium – Horologii – Hor) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 dicembre. Copre 249 gradi quadrati.
Ottante (Octans – Octantis – Oct) è situata intorno al Polo Sud. Copre 291 gradi quadrati. E’ la costellazione situata intorno al Polo Sud Celeste. Delle stelle di una certa luminosità la più vicina al Polo è la Sigma (mag. 5,5).
Pavone (Pavo – Pavonis – Pav) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 14 agosto. Copre 378 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Peacock.
Pesce Australe (Piscis Austrinus o Australis – Piscis Austrini – PsA) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 24 settembre. Copre 245 gradi quadrati. La stella alfa è Fomalhaut.
Pesce Volante (Volans – Volantis – Vol) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 17 febbraio. Copre 141 gradi quadrati.
Pittore (Pictor – Pictoris – Pic) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 gennaio. Copre 247 gradi quadrati.
Poppa (Puppis – Puppis – Pup) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 17 febbraio. Copre 673 gradi quadrati. La stella più luminosa è la zeta, Naos.
Regolo – Squadra (Norma – Normae – Nor) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 18 giugno. Copre 165 gradi quadrati.
Reticolo (Reticulum – Reticuli – Ret) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 18 dicembre. Copre 114 gradi quadrati.
Scultore (Sculptor – Sculptoris – Scl) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 ottobre. Copre 475 gradi quadrati.
Telescopio (Telescopium – Telescopii – Tel) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 9 agosto. Copre 252 gradi quadrati.
Triangolo Australe (Triangulum Australe – Trianguli Australis – TrA) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 22 giugno. Copre 110 gradi quadrati.
Tucano (Tucana – Tucanae – Tuc) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 16 ottobre. Copre 295 gradi quadrati
Uccello del Paradiso (Apus – Apodis – Aps) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 20 giugno. Copre 206 gradi quadrati.
Vele (Vela – Velorum – Vel) culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 marzo. Copre 500 gradi quadrati.

Le costellazioni equatoriali

Acquario (Aquarius – Aquarii – Aqr) costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 settembre). Copre 980 gradi quadrati. La stella alfa è Sadalmelik. Si tratta di una costellazione vasta ma poco appariscente.
Aquila (Aquila – Aquilae – Aql) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 agosto). Copre 652 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Altair.
Ariete (Aries – Arietis – Ari) è una costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 30 novembre). Copre 441 gradi quadrati. La stella alfa è Hamal.
Balena (Cetus – Ceti – Cet) è una costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 novembre). Copre 1231 gradi quadrati. La stella alfa è Menkar (mag. 2,5) che non è però la stella più luminosa della costellazione, la stella beta Diphda o Deneb Kaitos infatti è di mag. 2,05.
Bilancia (Libra – Librae – Lib) è una costellazione visibile in primavera (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 giugno). Copre 538 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Zuben Elgenubi.
Boote (Bootes – Bootis – Boo) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 2 giugno). Copre 907 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Arturo.
Cancro (Cancer – Cancri – Cnc) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 28 febbraio). Copre 506 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Acubens.
Cane Maggiore (Canis Major – Canis Majoris – CMa) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 febbraio). Copre 380 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Sirio. E’ la stella più luminosa di tutto il cielo.
Cane Minore (Canis Minor – Canis Minoris – CMi) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 febbraio). Copre 183 gradi quadrati. La stella alfa è Procione.
Capricorno (Capricornus – Capricorni – Cap) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 dell’8 settembre). Copre 414 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Al Giedi.
Cavallino (Equuleus – Equulei – Equ) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 dell’8 settembre). Copre 72 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Kitalpha. E’ la più piccola costellazione dell’emisfero boreale. Solo la Croce del Sud con i suoi 68 gradi quadrati risulta inferiore.
Chioma di Berenice (Coma Berenices – Comae Berenicis – Com) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 2 maggio). Copre 386 gradi quadrati. La stella alfa è Diadema.
Corvo (Corvus – Corvi – Crv)è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 20 aprile). Copre 184 gradi quadrati. La stella alfa è Alchiba.
Cratere (Crater – Crateris – Crt) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 20 aprile). Copre 282 gradi quadrati. La stella alfa è Alkes.
Delfino (Delphinus – Delphini – Del) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 31 agosto). Copre 189 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Sualocin.
Eridano (Eridanus – Eridani – Eri) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 dicembre). Copre 1138 gradi quadrati. La stella alfa è Achernar.
Freccia (Sagitta – Sagittae – Sge) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 agosto). Copre 80 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Sham.
Gemelli (Gemini – Geminorum – Gem) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 5 febbraio). Copre 514 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Castore. La stella beta è Polluce, la più luminosa.
Idra (Hydra – Hydrae – Hya) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 aprile). Copre 1303 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Alphard.
Leone (Leo – Leonis – Leo) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 aprile). Copre 947 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Regolo.
Lepre (Lepus – Leporis – Lep) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 gennaio). Copre 290 gradi quadrati. La stella alfa è Arneb.
Ofiuco (Ophiuchus – Ophiuchi – Oph) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 luglio). Copre 948 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Ras Alhague.
Orione (Orion – Orionis – Ori) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 15 gennaio). Copre 594 gradi quadrati. La stella alfa è Betelgeuse.
Pegaso (Pegasus – Pegasi – Peg) è una costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 ottobre). Copre 1121 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Markab.
Pesci (Pisces – Piscium – Psc) è una costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 ottobre). Copre 889 gradi quadrati. La stellla alfa è El Rischa.
Sagittario (Sagittarius – Sagittarii – Sgr) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 agosto). Copre 867 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Al Rami o Rukbat.
Scorpione (Scorpius – Scorpii – Sco) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 3 luglio). Copre 497 gradi quadrati. La stella alfa è Antares.
Scudo (Scutum – Scuti – Sct) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 agosto). Copre 109 gradi quadrati.
Serpente (Serpens – Serpentis – Ser) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 luglio). Copre 637 gradi quadrati. E’ stata divisa in due parti e rappresenta un serpente tenuto nelle mani da Ofiuco. La Testa del Serpente (Serpens Caput) si trova ad occidente di Ofiuco, mentre la Coda (Serpens Cauda) si trova ad est di Ofiuco. Tale distinzione, però, è spesso omessa. La stella alfa si trova nella Testa e si chiama Unukalhai.
Sestante (Sextans – Sextantis – Sex) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 22 marzo). Copre 314 gradi quadrati.
Toro (Taurus – Tauri – Tau) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 gennaio). Copre 797 gradi quadrati. La stella alfa è Aldebaran.
Unicorno (Monoceros – Monocerotis – Mon) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 5 febbraio). Copre 482 gradi quadrati.
Vergine (Virgo – Virginis – Vir) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 maggio). Copre 1294 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Spica.
Volpetta (Vulpecula – Vulpeculae – Vul) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 agosto). Copre 268 gradi quadrati. La stella alfa è Anser.

Le costellazioni boreali

Andromeda (Andromeda – Andromedae – And) è una costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 novembre). Copre 722 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Alpheratz o Sirrah. Questa stella è in comune con Pegaso dove rappresenta uno dei vertici del Quadrato (una volta veniva indicata come delta Pegasi).
Auriga (Auriga – Aurigae – Aur) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 20 gennaio). Copre 657 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Capella.
Cani da Caccia (Canes Venatici – Canum Venaticorum – CVn) sono una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 7 maggio). Copre 465 gradi quadrati. La stella alfa è Cor Caroli, la stella beta Asterion.
Cassiopea (Cassiopeia – Cassiopeiae – Cas) è una costellazione circumpolare (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 9 novembre). Copre 598 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Schedar.
Cefeo (Cepheus – Cephei – Cep) è una costellazione circumpolare (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 29 ottobre). Copre 588 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Alderamin.
Cigno (Cygnus – Cygni – Cyg) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 20 agosto). Copre 804 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Deneb.
Corona Boreale (Corona Borealis – Coronae Borealis – CrB) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 19 giugno). Copre 179 gradi quadrati. La stella alfa i chiama Gemma.
Dragone (Draco – Draconis – Dra) conosciuto come Drago è una costellazione circumpolare (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 maggio). Copre 1083 gradi quadrati. E’ una costellazione molto estesa che si snoda fra le due Orse. La stella alfa si chiama Thuban.
Ercole (Hercules – Herculis – Her) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 13 giugno). Copre 1225 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Ras Algethi.
Giraffa (Camelopardalis – Camelopardalis – Cam) è una costellazione circumpolare (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 23 gennaio). Copre 757 gradi quadrati.
Leone Minore (Leo Minor – Leonis Minoris – LMi) è una costellazione primaverile (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 23 marzo). Copre 232 gradi quadrati. E’ priva della stella alfa e solo beta porta le lettere di Bayer, le altre hanno i soli numeri di Flamsteed.
Lince (Lynx – Lyncis – Lyn) è una costellazione invernale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 19 febbraio). Copre 545 gradi quadrati.
Lira (Lyra – Lyrae – Lyr) è una costellazione estiva (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1 agosto). Copre 286 gradi quadrati. La stella alfa è Vega.
Lucertola (Lacerta – Lacertae – Lac) è una costellazione visibile in autunno (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 settembre). Copre 201 gradi quadrati.
Orsa Maggiore (Ursa Major – Ursae Majoris – UMa) culmina al meridiano intorno alle ore 22 dell’11 aprile. Copre 1280 gradi quadrati. La stella alfa si chiama Dubhe. L’asterismo del Grande Carro identifica solo una parte dell’Orsa Maggiore che è molto più grande.
Orsa Minore (Ursa Minor – Ursae Minoris – UMi) è una costellazione circumpolare (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 13 giugno). Copre 256 gradi quadrati. La stella alfa è la Polare.
Perseo (Perseus – Persei – Per) è una costellazione visibile in autunno (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 dicembre). Copre 615 gradi quadrati. La stella alfa è Algenib, Marfak.
Triangolo (Triangulum – Trianguli – Tri) è una costellazione autunnale (culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 25 novembre). Copre 132 gradi quadrati. La stella alfa è Al Muthallat.

Un cielo sempre più grande

Le 48 costellazioni di Tolomeo non coprivano l’intero firmamento e ampie zone del cielo non erano state ancora mappate. Mancavano ancora le costellazioni dell’emisfero australe (per motivi logistici) e quelle meno luminose (per motivi tecnici). Tra il XVI e il XVIII secolo furono introdotte le nuove costellazioni dell’emisfero australe e furono anche colmate alcune lacune dell’emisfero boreale.
Una delle opere più celebri della storia dell’astronomia è certamente l’Uranometria Nova di Johann Bayer (1572-1625). Bayer fu contemporaneo di Tycho Brahe e autore appunto del primo atlante stellare completo, pubblicato nel 1603.
In sintesi Uranometria fu il primo catalogo a coprire l’intera sfera celeste; era formato da 51 mappe, una per ciascuna delle 48 costellazioni tolemaiche, più una per i cieli dell’estremo sud che erano ignoti a Tolomeo e due planisferi.
Le riproduzioni delle costellazioni australi erano ricavate dalle osservazioni dei grandi navigatori come Amerigo Vespucci, Pieter Dirkeszoon Keyser e Frederick De Houtman.
In breve tempo l’Uranometria diventò uno strumento fondamentale per chi volesse effettuare osservazioni e venne più volte ristampata già nel corso del XVII secolo. Ma quest’opera è passata alla storia dell’astronomia anche per un altro motivo. Al suo interno infatti Bayer introdusse un nuovo criterio di catalogazione per le stelle di ciascuna costellazione. Assegnò alla stella più luminosa la sigla alfa (la prima lettera dell’alfabeto greco) e poi, a seguire, la sigla beta al secondo astro più luminoso e così via. Si tratta di un criterio di classificazione ancora utilizzato ai giorni nostri.
Grande osservatore dei cieli fu anche Johannes Hevelius (1611-1687) che redasse un catalogo che conteneva la misurazione della posizione di 1500 stelle. In questo catalogo comparvero altri dieci nuovi gruppi di stelle, di cui sei sono stati riconosciuti nel 1922 dall’Unione Astronomica Internazionale (Cani da Caccia, Leone Minore, Lince, Lucertola, Sestante e Volpetta).
Noto soprattutto per il suo catalogo di quasi 10000 stelle del cielo australe fu l’astronomo francese abate Nicolas-Louis de Lacaille (1713 – 1762). Il catalogo, chiamato Coelum Australe Stelliferum, fu pubblicato postumo nel 1763 e introdusse 14 nuove costellazioni: la Bussola, il Bulino, il Compasso, la Fornace, la Macchina Pneumatica, la Mensa, il Microscopio, l’Orologio, l’Ottante, il Pittore, il Regolo, il Reticolo, lo Scultore e il Telescopio.
L’Unione Astronomica Internazionale (UAI) nel 1922 divise il cielo in 88 costellazioni ufficiali con confini precisi, di modo che ogni punto della sfera celeste appartenga ad una ed una sola costellazione.
Le 88 costellazioni si dividono, secondo un criterio storico e di importanza, in tre gruppi: le 12 costellazioni dello Zodiaco, che si trovano lungo l’eclittica, e vengono quindi percorse dal Sole nel suo moto apparente sulla volta celeste durante l’anno; le altre 36 costellazioni elencate da Tolomeo nel suo Almagesto, oggi diventate 38 con la suddivisione di una di esse (la Nave Argo) in tre costellazioni distinte; le rimanenti 38 costellazioni, definite in epoca moderna (a partire dal 1600 circa) negli spazi vuoti tra le costellazioni tolemaiche e nell’emisfero meridionale. Queste nuove costellazioni sono generalmente composte da stelle poco brillanti (quelle brillanti erano, ovviamente, già state incluse nelle costellazioni dello Zodiaco e di Tolomeo).
Una stella per amica

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