Il transito di Venere sul disco del Sole

Il prossimo 6 giugno avrà luogo l’ultimo transito di Venere sul disco solare visibile in questa generazione (quello scorso, vi ricorderete, si è verificato l’8 giugno di 8 anni fa, mentre per il prossimo dovremmo aspettare sino al 2117!). Si tratta di un fenomeno molto raro nel caso di Venere — ha luogo mediamente un paio di volte al secolo — essenzialmente per un paio di motivi: il primo è che occorre un allineamento perfetto fra Terra, pianeta e Sole lungo la linea dei nodi (la retta d’intersezione tra il piano dell’eclittica e quello dell’orbita di Venere che è inclinato di circa 3 gradi); il secondo è che Venere, durante la congiunzione inferiore, si trova ovviamente alla minima distanza dalla Terra pari a poco più di 40 milioni di km, vale a dire meno di 1/3 della distanza media Terra-Sole. Questo fa sì che la latitudine geocentrica del pianeta sia in realtà ben maggiore di 3 gradi. In altri termini, anche se l’orbita di venere fosse inclinata di appena mezzo grado sarebbe comunque difficile avere un allineamento perfetto.
L’imminente transito, tuttavia, sarà molto più sfavorevole del precedente, in quanto avrà inizio col Sole ben al di sotto dell’orizzonte, e terminerà poco prima delle 7 del mattino. In altre parole, dall’Italia risulteranno osservabili solo le fasi finali dell’evento (più fortunati saranno ovviamente gli abitanti dell’estremo nord europeo), in quanto il Sole sarà completamente sopra l’orizzonte non prima delle 5:45. In compenso si avrà un piccolo vantaggio: la nostra stella appena sorta non avrà fatto ancora in tempo a riscaldare sufficientemente il suolo, per cui l’immagine del disco solare non dovrebbe essere soggetta a quel ribollimento termico particolarmente fastidioso durante l’osservazione telescopica.
E a occhio nudo sarà possibile vederlo? Non fidatevi del Sole basso per osservarlo senza un’adeguata protezione! Ad ogni modo sappiate che la dimensione sottesa da Venere durante la congiunzione inferiore è di circa un primo d’arco. Potete allora fare l’esperimento disegnando su una parete bianca ben illuminata una macchiolina nera da 2 mm di diametro; se riuscite a vederla da 7 metri di distanza avrete buone possibilità di scorgere il pianeta sul disco solare.
Il Galassiere