I movimenti millenari della Terra: la precessione degli equinozi

Il nostro pianeta si muove nello spazio compiendo due MOTI principali i cui effetti sono rilevabili nella nostra vita di tutti i giorni, quello di RIVOLUZIONE intorno al Sole che provoca l’avvicendamento delle stagioni e quello di ROTAZIONE responsabile dell’alternanza del giorno e della notte.
Esistono tuttavia altri movimenti meno evidenti ma comunque importanti perché MODIFICANO il sistema delle coordinate con cui si localizzano i corpi sulla sfera celeste. Tra i movimenti millenari della Terra, quello di PRECESSIONE è senza dubbio il più importante.
La precessione venne scoperta da Ipparco di Nicea nel II secolo a.C. Esso consiste in un lento moto dell’ASSE di ROTAZIONE terrestre che, pur mantenendo sempre costante la propria inclinazione rispetto al piano dell’ECLITTICA, cambia la propria direzione nello spazio percorrendo la superficie di un CONO con il vertice nel centro della Terra.
La precessione è prodotta dall’attrazione gravitazionale che il Sole e la Luna esercitano sul rigonfiamento equatoriale della Terra che non è perfettamente sferica ma leggermente schiacciata ai poli.
Dato che il Sole e la Luna non giacciono sul piano dell’equatore celeste essi tendono ad allineare il rigonfiamento equatoriale terrestre con i loro piani orbitali. Ma la Terra, ruotando intorno al proprio asse, si oppone a questa duplice attrazione, facendo si che l’asse di rotazione si muova nello spazio come farebbe quello di un TROTTOLA ritornando ad avere la stessa direzione dopo circa 26 mila anni. Per effetto della precessione quindi il polo nord celeste  (e anche quello sud) si sposta fra le stelle. Se oggi la stella polare può dirsi indicativa della sua posizione, nell’anno 14.000 ad esempio il Polo sarà collocato in prossimità della stella Vega nella Lira.

La precessione degli equinozi

Il Punto d’Ariete o equinozio di primavera che è individuato dall’intersezione dell’equatore celeste con l’eclittica subisce anch’esso un lento spostamento ecco perché questo moto viene detto precessione degli equinozi. Il mutamento della posizionedell’equinozio di primavera ha dueimplicazioni, una riguarda le coordinate celesti, l’altra le costellazioni dello Zodiaco. L’equinozio di primavera rappresenta il punto di riferimento a partire dal quale viene misurata l’ascensione retta degli astri nel sistema di coordinate equatoriali. Ed è per questo che le coordinate vanno periodicamente aggiornate.
L’equinozio di primavera viene anche detto Punto d’Ariete perché quando nell’antichità venne individuata la sua posizione sulla sfera celeste si trovò che esso cadeva apparentemente nella costellazione dell’Ariete. Oggi però a causa del moto di precessione esso non si trova più nell’Ariete, ma nella costellazione dei Pesci. Analogamente non esiste più corrispondenza fra i 12 segni zodiacali come furono determinati nell’antichità e le relative costellazioni che portano gli stessi nomi. Ad esempio il Sole NON si proietta nei Pesci fra il 21 febbraio e il 21 marzo come si potrebbe supporre guardando le date tradizionali degli oroscopi. Ciò  era vero nell’antichità ma oggi non lo è più perché a causa della precessione, il Sole visto dalla Terra in quel periodo percorre l’eclittica stagliandosi sullo sfondo delle stelle della costellazione dell’Acquario.

Perturbazioni al moto conico

Il moto di precessione dell’asse di rotazione della Terra dovuto alla gravità esercitata da parte del Sole e della Luna vien detto precessione luni – solare. Ma l’attrazione di questi due corpi varia ad esempio al variare delle distanze del Sole e della Luna dalla Terra. Queste circostanze agiscono in modo da perturbare il semplice moto conico dell’asse terrestre, al quale si sovrappongono delle piccole oscillazioni, delle NUTAZIONI che rendono ondulato il cono precessionale. Le nutazioni hanno un periodo di circa 18,6 anni e un’ampiezza massima di circa 9 secondi d’arco.
Anche i pianeti, inoltre, hanno una loro influenza sulla Terra; essi influiscono sul movimento della Terra intorno al Sole, modificandolo e determinando uno spostamento del piano dell’orbita terrestre. Questo movimento è detto PRECESSIONE PLANETARIA e fa si che si sposti nello spazio il polo dell’eclittica provocando come risultato che il movimento di precessione totale luni – solare e planetario sia un moto cronico periodico, ma non chiuso. Ciò significa che l’asse terrestre, in 26.000 anni, compie un giro completo, ma non torna ad orientarsi esattamente nello stesso punto del cielo.

Altri movimenti della Terra

Gli altri corpi del Sistema Solare esercitano la loro attrazione sulla Terra non solo modificando la posizione nello spazio dell’orbita della Terra attorno al Sole ma anche cambiandone la forma. Ad esempio l’eccentricità (schiacciamento) dell’orbita viene modificata in un periodo di circa 92.000 anni. Questo vuol dire che in una certa epoca l’orbita è più schiacciata in un’altra lo è di meno. Anche l’angolo di inclinazione dell’asse terrestre varia nel tempo, anche se di poco, passando da un massimo di 24°20’ad un minimo di 21°55’ in un periodo di circa 41000 anni, attualmente è di 23°27’. Questi ultimi movimenti insieme a quello di precessione hanno come effetto quello di modificare l’irraggiamento della Terra da parte del Sole e sono probabilmente legati alla questione delle glaciazioni che hanno interessato il nostro pianeta.
Infine anche le MAREE esercitate dalla Luna sulle masse oceaniche della Terra hanno un loro importante ruolo: questa volta sono sul movimento di rotazione. L’attrito esercitato dalle correnti mareali rallenta la rotazione della Terra allungando progressivamente la durata del giorno. Contemporaneamente, la Luna si allontana dal nostro pianeta.

A spasso con il Sistema Solare

La Terra si muove nello spazio assieme al Sistema Solare in direzione della costellazione di Ercole.
Il Sole si sposta in direzione di questa costellazione ad una velocità di circa 70.000 KM/s. La Terra inoltre con il Sistema Solare si muove all’interno della nostra Galassia ruotando su un’orbita quasi circolare attorno al centro della Galassia ad una velocità di circa 980.000 Km/h. A sua volta la nostra Galassia non è certo immobile nello spazio, ma si sposta con una velocità di circa 950.000 Km/h.
Tratto da Gianluca Ranzini Atlante dell’Universo pagina 32
Questo articolo completa quello pubblicato il 18 marzo 2011 “I movimenti della Terra e la misura del Tempo”.

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