Saturno in Opposizione

Il 10 di maggio il “signore degli anelli” sarà in opposizione. Come nel caso di Marte, ancora ben visibile nella prima parte della notte e che è stato in opposizione lo scorso 8 aprile, non si tratterà di un evento particolarmente favorevole: primo perché il pianeta si manterrà piuttosto basso sull’orizzonte meridionale, dal momento che sta transitando nella Libra, a una declinazione compresa tra -15° e -16°; secondo (ma questo è fortunatamente meno significativo), perché Saturno si sta lentamente avviando all’afelio che raggiungerà nel 2018. La differenza tra le opposizioni perieliche, come quella dello scorso 2003, e quelle afeliche è di circa un’unità astronomica; non è poco, ma non bisogna dimenticare che la distanza media del pianeta dal Sole è di circa 1.4 miliardi di km; questo significa che se durante l’opposizione perielica il disco di Saturno ha sotteso un diametro di 20″, quello di quest’anno sarà di appena 18″, maggiore comunque dei 15″ registrati da Marte il mese scorso. Nonostante il piccolo diametro apparente, tuttavia, lo spettacolo è comunque assicurato, in quanto gli anelli sono bene aperti (la massima apertura si registrerà nel 2017), per cui è già sufficiente un piccolo rifrattore a una 50-ina di ingrandimenti per mostrarli separati dal globo centrale. Ovviamente se si vuole osservare comodamente la celebre divisione di Cassini occorrono aperture e ingrandimenti superiori (oltre, beninteso, un buon seeing).  Saturno è visibile come una stella giallognola di magnitudine zero situato 5 gradi a est di Alfa Librae.
Il Galassiere

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Opposizione di Marte il prossimo 8 aprile

Il prossimo 8 aprile, attorno alle 11 di sera, Marte sarà in opposizione a poco più di 6 gradi e mezzo a NNW di Spica e brillando di magnitudo -1.5 (otto giorni prima di quella data, il 31 marzo, sarà in congiunzione con α Virginis, passandovi 5 gradi a N). Non si tratterà comunque di un’opposizione favorevole come quella attesa per il 2018, in quanto il pianeta rosso si presenterà con un diametro apparente di appena 15″. Questo significa che per scorgere qualche particolare sulla sua superficie, a parte la calotta polare o il vasto bacino denominato Hellas Planitia di colore molto chiaro, sarà opportuno utilizzare almeno 250 ingrandimenti; in questo modo il pianeta avrà dimensioni apparenti corrispondenti a due volte il diametro lunare visto a occhio nudo. La luminosità del piccolo disco è comunque notevole al telescopio e quando il pianeta culmina in meridiano (verso la 1h, considerando l’ora estiva) il contrasto può essere anche fastidioso, soprattutto con grandi aperture; meglio quindi utilizzare un filtro colorato per evidenziare meglio i dettagli superficiali. Inutile dire che per questo tipo di osservazioni i cieli urbani o suburbani possono addirittura risultare vincenti rispetto a quelli cristallini d’alta montagna!
Il fatto che le opposizioni siano più o meno favorevoli 1.62 è dovuto all’eccentricità non trascurabile di Marte, pari a 0.093 (la Terra presenta un modesto 0.017 e ancora più “circolare” è l’orbita di Venere, praticamente indistinguibile da un cerchio); questo porta a una variazione non indifferente del diametro apparente del pianeta dalla Terra che se quest’anno sarà poco superiore ai 90 milioni di km, nel 2018 arriverà al valore minimo di circa 58 milioni di km, avrà un diametro apparente di oltre 23″ e una magnitudo di -2.6.
A poco più di 30 gradi verso SE brillerà Saturno di magnitudo 0.3, la cui opposizione è invece attesa per il prossimo 10 maggio.
Il Galassiere

Giove in opposizione

Per l’intero mese di gennaio il cielo notturno è dominato dalla luminosa presenza di Giove tra le stelle dei Gemelli. Il giorno 5 il pianeta è in opposizione al Sole ed è visibile per l’intera notte in condizioni ideali: poiché si trova nel settore più settentrionale dell’eclittica, alla culminazione, intorno alla mezzanotte locale, raggiunge un’altezza sull’orizzonte di ben 70 gradi.
Tratto da  Orione numero 260 pagina 62

Ritorna Saturno!

Mancava da tanto nei nostri cieli, e quando Saturno manca da tanto se ne sente la nostalgia perché è una delle cose più affascinanti che ci regala il cielo.
Già da qualche tempo, per chi non va a letto prestissimo, Saturno si mostra visibile tra le vecchie chele dello Scorpione, che ora danno vita invece alla costellazione della Bilancia dopo il ribaltone nelle mappe celesti.
Il giorno 28 aprile alle ore 10:26 il pianeta Saturno si trova quindi nel punto orbitale diametralmente opposto al Sole rispetto alla Terra. Questo significa, in altre parole, che la Terra viene a trovarsi precisamente sulla retta che congiunge il Sole a Saturno. Lo scenario, come accennato, è dato dalla costellazione della Bilancia, e Saturno sarà nei pressi della stella Zuben El Genubi, spostato verso la Vergine. Tutto sembra perfetto per una osservazione fantastica del secondo pianeta più grande del Sistema Solare, ma in realtà ci accorgiamo ben presto che non è esattamente così, Saturno si trova in opposizione ogni anno, posticipando la data di calendario di poco più di 10 giorni. Nel 2011 l’opposizione c’è stata il 4 aprile, nel 2012 si è verificata il giorno 15 aprile mentre quest’anno è la volta, come detto, del 28 aprile. Saturno è in opposizione al Sole precisamente 189 giorni dopo la congiunzione eliaca, quindi il suo periodo sinodico, quindi il tempo che intercorre tra due opposizioni, è di circa 378 giorni, poco più di un anno terrestre quindi.

UNA OPPOSIZIONE IN SORDINA
A distanza di un anno le condizioni cambiano e cambia la visibilità del pianeta, e quella di Saturno sta andando un po’ scemando con gli anni sia in termini di brillantezza che di altezza. L’orbita di Saturno non è eccentrica come quella di Marte quindi si discosta poco da un cerchio, tuttavia non è neanche una circonferenza perfetta quindi a volte si avvicina e a volte si allontana da Sole e Terra. In questa fase si sta allontanando e gli effetti si notano in termini di diametro. Nel 2009 la distanza del pianeta era di 8,40 Unità Astronomiche e il pianeta presentava un diametro, al netto degli anelli, di 19,80” mentre nel 2012 la distanza è stata di 8,72 UA per un diametro apparente di 19,06”, sempre anelli esclusi. Quest’anno Saturno ha un diametro di soli 18,85” a fronte di una distanza di 8,82 UA.
La brillantezza massima raggiunta dal pianeta quest’anno sarà sempre di magnitudine positiva, scendendo al massimo a +0,82. Saturno è comunque un pianeta lontano e sarà apprezzabilissimo anche in queste condizioni.
Ciò che rende la cosa più scomoda è sicuramente l’altezza del pianeta. La sua declinazione infatti è australe, di oltre 11 gradi, quindi non sarà mai molto alto nel cielo. Da Roma, ad esempio, che ha latitudine 42° l’equatore celeste si trova a 48° di altezza in direzione sud, quindi Saturno passerà ad una altezza massima di soli 37°.
GLI ANELLI SI APRONO
Un dato invece positivo rispetto alle recenti opposizioni consiste nell’apertura degli anelli, visto che negli anni passati il pianeta presentava la sua caratteristica principale (gli anelli appunto) perfettamente di taglio rispetto alla nostra visuale. Quest’anno invece gli anelli saranno aperti in maniera già sufficiente a regalare alla visione uno spettacolo molto soddisfacente.

a cura di Stefano Capretti – Staff Skylive

Per l’agenda: appuntamento con Giove il 3 dicembre

Il 3 dicembre il gigante gassoso si trova all’opposizione (configurazione planetaria di un corpo del sistema solare che dista dal Sole, rispetto alla Terra, di un angolo di 180° o di 12 ore in ascensione retta).. La sua posizione sulla volta celeste è a 180° dal Sole, condizione che lo rende osservabile per tutta la durata della notte. Individuarlo è semplicissimo: fino al sorgere di Venere (circa due ore prima dell’alba) è l’astro più brillante del cielo notturno. Giove appare ad oriente al calare dell’oscurità , culmina a sud nelle ore centrali della notte e tramonta quando il cielo è già chiaro per le prime luci dell’alba. Giove si trova nella costellazione del Toro, dove rimane per tutto il mese.

Il 15 aprile Saturno in opposizione

Quando un pianeta è in opposizione si trova nelle migliori condizioni di osservabilità essendo nel punto più vicino alla Terra e diametralmente opposto al Sole. E’ visibile per tutta la notte e ha un diametro apparente e una luminosità maggiori che in altri periodi di visibilità.
Le opposizioni di Saturno si ripetono circa ogni 378 giorni, ma per effetto dell’orbita moderatamente eccentrica del pianeta (e = 0,056) circa ogni 29 anni si ha un’opposizione perielica o “grande opposizione” in cui la distanza dalla Terra raggiunge minimi assoluti di circa 8,02 UA, seguita dopo 14,5 anni da un’opposizione afelica (9,05 UA).
L’ultima grande opposizione di Saturno c’è stata nel dicembre 2003 e per assistere alla prossima si dovrà aspettare il dicembre 2032.
Attualmente il pianeta si trova in una fase di opposizione abbastanza modesta: il prossimo 15 aprile gli anelli raggiungeranno la dimensione apparente di 43,3” (nell’opposizione del 2003 raggiunsero il record di 46,8”).

L’opposizione di Marte

In astronomia si ha l’opposizione di un corpo celeste rispetto ad un altro, quando il primo corpo si trova nella direzione opposta (ovvero a 180°) dal secondo, rispetto all’osservatore. Ad esempio, diciamo che Marte è in opposizione rispetto al Sole quando il pianeta si trova sulla sfera celeste a 12h in ascensione retta dal Sole.
Una caratteristica particolare dei pianeti in opposizione è data dalla loro visibilità per l’intera notte. Viceversa quando il periodo di opposizione termina e il pianeta torna prospetticamente ad avvicinarsi al Sole, esso risulterà visibile per un tempo sempre inferiore, sino a raggiungere il periodo di congiunzione dove sarà visibile solo di giorno. Esistono però diverse opposizioni planetarie, quelle piccole e le grandi opposizioni. La differenza dipende dalla vicinanza relativa del pianeta alla Terra.
Si indica grande o perielica l’opposizione di un corpo celeste rispetto alla Terra che si verifica quando il primo si trova al perielio. Poiché anche la distanza della Terra dal Sole varia rispetto al suo valor medio, possono verificarsi grandi opposizioni particolarmente strette, quando la Terra si trova all’afelio della sua orbita.
Il computo delle grandi opposizioni è particolarmente rilevante per l’osservazione di Marte. Date le caratteristiche dell’orbita marziana ricorre una grande opposizione ogni circa 15-17 anni. In questa circostanza il disco del pianeta può raggiungere una dimensione angolare di 25,10”.La più stretta si è verificata 27 agosto 2003, quando Marte passò a circa 55.758.006 chilometri dal nostro pianeta.
Opposizione di Marte del marzo 2012
La notte del 3 Marzo 2012 alle ore 20.58 Marte sarà nuovamente in opposizione, nella costellazione del Leone. Marte, visibile da dopo le 22.30 già da un mese, nelle prossime settimane continuerà ad anticipare l’ora della sua levata fino al 3 marzo 2012 in cui sarà allineato con la Terra e il Sole. Il pianeta rosso si troverà, rispetto alla Terra, opposto al Sole, questo significa che mentre sull’orizzonte ovest vedremo tramontare la nostra stella su quello est sorgerà Marte.
Marzo avrà una situazione “planetaria” davvero favorevole. Da non perdere il cielo al tramonto dei primi giorni del mese, dove sarà possibile osservare Venere e Giove in congiunzione verso Ovest e Marte fare capolino a Est con la Luna che, nei giorni tra il 7 e 8 Marzo, gli sarà sempre più vicina. Uno spettacolo davvero raro, da osservare possibilmente da un luogo elevato che vi dia un’ampia veduta.
Le opposizioni di Marte si verificano circa ogni 26 mesi, ma non tutte sono però ugualmente favorevoli, la distanza tra i pianeti può infatti sensibilmente variare.
Ogni 15 o 17 anni, l’opposizione si verifica entro poche settimane dal passaggio al perielio di Marte (il punto della sua orbita in cui si trova più vicino al sole), in questi casi il pianeta rosso si troverà molto vicino rispetto alla Terra.
L’ultima grande opposizione di questo tipo si è verificata nel 2003, la prossima sarà nel 2018.
Nell’opposizione del 2012 Marte si troverà a circa 100.8 milioni di km di distanza dalla Terra, per confronto nella grande opposizioni del 2003 era a “soli” 55,73 milioni di km, e nel 2018 lo troveremo distante 57,59 milioni di km. Questo perché quest’anno Marte si trova nel suo afelio (punto più lontano dal sole).
Si parla quindi di grande opposizione od opposizione perielica quando Marte è più vicino al Sole e piccola opposizione od opposizione afelica se Marte è nel punto più lontano dal Sole. Questa variazione di distanza influisce ovviamente sulle osservazioni, facendoci apparire il disco del pianeta più grande o più piccolo. Quest’anno il disco di Marte avrà un diametro apparente di 13,9” (sec. d’arco).

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