Un impatto nel 2022?

In base ai dati rilasciati dalla NASA e dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) un asteroide di 130 metri rischia di schiantarsi sulla Terra il 6 maggio 2022. Il sasso spaziale, noto come 2009 JF1, è grande come la Piramide di Giza e in caso di impatto sarebbe in grado di distruggere un’intera città, sprigionando un’energia di 230 chilotoni. Le probabilità di colpirci sono poche, ma statisticamente non trascurabili. di Andrea Centini scienze.fanpage.it

Un asteroide grande come la Piramide di Giza (o di Cheope) potrebbe colpire la Terra venerdì 6 maggio del 2022. Benché le probabilità al momento siano poche, ovvero 1 su 3.800, statisticamente si tratta di un rischio significativo. Il sasso spaziale, che ha un diametro stimato di 130 metri, si chiama 2009 JF1 (nome legato all’anno di scoperta) e fa parte dei cosiddetti NEO, acronimo di Near Earth Object, ovvero “oggetto vicino alla Terra”. Rientrano in questa categoria tutti gli asteroidi, le comete, i meteoroidi e persino le sonde che intersecano l’orbita del nostro pianeta e hanno un perielio – la minima distanza dal Sole – di 1,3 Unità Astronomiche, ovvero poco meno di 200 milioni di chilometri (una Unità Astronomica è pari a circa 150 milioni id chilometri, la distanza che separa la Terra dal Sole). A determinare le probabilità di impatto dell’asteroide 2009 JF1 sono state la NASA e l’Agenzia Spaziale Europea, che lo stanno monitorando attraverso specifici programmi. Per l’ESA la distanza minima possibile che potrebbe raggiungere a maggio del 2022 è pari a 0.0000172 Unità Astronomiche, appena 2.500 chilometri. Ciò significa che l’influenza gravitazionale di un altro oggetto celeste (compresa l’attrazione della Terra) potrebbe davvero spingerlo sullo stretto corridoio in grado di farlo schiantare con la superficie del nostro pianeta. Come indicato, le probabilità sono molto poche (0,026 percento) ma non trascurabili. Anche per il programma Sentry della NASA l’oggetto potrebbe colpire la Terra nel 2022, ma curiosamente, nello schema dedicato all’asteroide del Jet Propulsion Laboratory della NASA (che ha contribuito alla sua scoperta) il sorvolo del 2022 non è inserito tra i cosiddetti “close approach”, ovvero tra i passaggi ravvicinati. Probabilmente è un problema di aggiornamento dei database.

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