I pianeti di Trappist-1: leggeri e pieni di acqua

L’acqua è uno degli elementi alla base della vita, si presenta in forma liquida – come nei piani che si presentano nella fascia di abitabilità di un sistema esoplanetario. Ma troppa acqua è sortire l’effetto contrario, cioè quello di non consentire lo sviluppo di vita . In sintesi è questo quanto sostenuto da un gruppo di studi guidati da  Cayman T. Unterborn  dell’Arizona State University, ho superato gli ultimi mesi a studiare nel dettaglio i sette pianeti  che orbitano attorno alla nana rossa ultrafredda Trappist-1   ad appena 40 anni luce dal Sole in direzione della costellazione dell’Acquario. Sono gli stessi pianeti che più di altri hanno catturato l’attenzione mediatica nell’ultimo anno, dall’amore della loro scoperta. Ma sono abitabili? Chiaramente è questa la domanda che tutti si fanno e studiano Dalle diverse osservazioni fatte finora si pianifica un Trappista-1 sono tutti più o meno simili alla Terra come taglia, sei di loro sono rocciosi e alcuni contengono una grande quantità di acqua. Dalle misurazioni effettuate, i pianeti siano curiosamente “leggeri”: esaminando massa e volume, tutti questi oggetti sono stati meno densi della roccia. Una bassa densità vuol dire, di solito, che potrebbe esserci un’abbondanza di gas atmosferici. C’è un però: Astronomia naturale. «Anche se è stato in grado di trattenere il gas, la quantità necessaria per compensare il deficit di molte difficoltà. La soluzione al mistero si chiama H₂O, acqua. Su questo tema, il software è stato progettato per ExoPlex. Gli esperti hanno potuto combinare tutte le informazioni in serie su questi sette piani, includendo anche gli elementi chimici della stella. Ciò che hanno trovato è i relativi “asciutti” pianeti interni (denominati “b” e “c”) sono composti per il 15% della loro massa da acqua (la Terra ha lo 0,02% di acqua rispetto alla sua massa totale ); i pianeti esterni (“f” e “g”) sono più del 50% di acqua rispetto alla massa. Si stima, ma l’andamento sembra chiaro: è molta, moltissima conoscenza in questo sistema planetario ed è la prima volta che viene studiati pianeti di tipo terrestre con una quantità così abbondante di acqua ghiacciata. Anche nei pianeti più interni, perché migrati da posizioni originarie più lontane. Sicuramente questa abbondanza di conoscenza non è positiva se si pensa all’eventuale abitabilità dei sette pianeti. Anche nei pianeti più interni, perché migrati da posizioni originarie più lontane. Sicuramente questa abbondanza di conoscenza non è positiva se si pensa all’eventuale abitabilità dei sette pianeti. Presenti anche nei pianeti più interni, perché migrate da posizioni originarie più lontane. Sicuramente questa abbondanza di conoscenza non è positiva se si pensa all’eventuale abitabilità dei sette pianeti. Natalie Hinkel , Vanderbilt University, ha sottolineato: «Un pianeta acquatico, che non è una superficie al di sopra dell’acqua, non è dotato degli importanti cicli geochimici che sono assolutamente necessari per la vita».

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