NASA: ci dispiace, niente ET

Come accade ormai ciclicamente, la NASA è finita nel mirino dei complottisti. Questa volta la colpa di cui si sarebbe macchiata è una volontaria e improvvisa interruzione delle comunicazioni con la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), avvenuta a breve distanza dall’apparizione di un UFO nel campo di vista di una delle camere impegnate nella trasmissione in live stream.Tutto è iniziato con un video, pubblicato su YouTube il 9 luglio scorso dall’utente StreetCap1. Lo stesso utente, nella descrizione del video, sottolinea che un UFO, ovvero “Unidentified Flying Object” (oggetto volante non identificato), è semplicemente qualcosa di cui non riconosciamo immediatamente la natura. Ma subito dopo aggiunge polemicamente «ciò che rende il video interessante è che la trasmissione sembra interrompersi quando l’UFO si ferma». Non è la prima volta che accuse di questo tipo vengono mosse ai video provenienti dall’esperimento di trasmissione in diretta chiamato High Definition Earth Viewing System. L’esperimento è composto da quattro videocamere commerciali ad alta definizione, posizionate in diversi punti della ISS. Le camere sono state portate a bordo della stazione nell’aprile del 2014 e da allora sono state puntate sulla Terra allo scopo di inviare uno stream continuo immagini in tempo reale. La trasmissione alterna la visione delle camere, e si interrompe solo in caso di assenza di segnale o quando la ISS attraversa il cono d’ombra della Terra, trovandosi quindi al buio. «La stazione passa regolarmente fuori dalla portata del Tracking and Data Relay Satellites, il sistema utilizzato per inviare e ricevere il segnale video», spiega il portavoce della NASA Daniel Huot a CNET. «Ogni volta che il segnale video si perde, le telecamere mostrano una schermata blu (a indicare che non c’è segnale) o un’immagine preimpostata». E in effetti è sufficiente seguire la diretta per qualche ora per accorgersi che le interruzioni di segnale sono piuttosto frequenti, anche perché, lo ricordiamo, la ISS compie una rotazione completa attorno alla Terra ogni 90 minuti circa. «Per quanto riguarda l’“oggetto”», continua Huot, «è molto comune che appaiano nelle immagini cose come la Luna, detriti spaziali, riflessi dalle finestre della stazione, parti della struttura stessa della ISS o luci provenienti dalla Terra, e che creino artefatti nelle fotografie e nei video raccolti dalla stazione». Insomma, si tratta di un episodio piuttosto comune: anche questa volta gli incontri ravvicinati sono rimandati. Per capire come mai l’agenzia spaziale statunitense sia nuovamente, e così spesso, nell’occhio del ciclone complottista, abbiamo chiesto un commento a Paolo Attivissimo, giornalista informatico ed esperto cacciatore di bufale. «La NASA è nel mirino da sempre perché molta gente non ha idea di come funzioni realmente: pensano a un apparato governativo, militarizzato, ricchissimo, monolitico e astratto, quando in realtà chi frequenta la NASA (come me, nel mio piccolo) sa che si tratta di gente normale, civili che hanno famiglie e una vita ordinaria ma lavorano in un posto straordinario con pochi soldi a disposizione (il centro di controllo di Houston sembra un campus universitario rimasto fermo agli anni Sessanta). Gente che decisamente non saprebbe tenere un segreto, anche perché alla NASA c’è una cultura pervasiva della trasparenza (abitudine vecchia di decenni, nata per contrastare la segretezza ossessiva dei sovietici). Se sei un loro amico ti raccontano pettegolezzi e chicche con gusto: altro che tenere segreti!» «Oltretutto la NASA avrebbe solo da guadagnarci ad annunciare la scoperta di vita extraterrestre: arriverebbero finanziamenti a pioggia!», aggiunge Attivissimo. «Il fatto è che chi crede che la NASA veda UFO in continuazione non sa come funzionano le tecnologie: per esempio, le “misteriose interruzioni” delle telecamere della Stazione Spaziale non sono spegnimenti per nascondere qualcosa, ma semplicemente i momenti nei quali la Stazione è fuori portata delle antenne a terra e quindi il segnale delle telecamere non arriva. Succede in continuazione: lo so bene, perché in ufficio tengo sempre acceso un monitor che mostra le bellissime immagini della Terra che scorre sotto la Stazione, disponibili via Internet in tempo reale ventiquattr’ore su ventiquattro».«Se solo questi ufologi improvvisati s’informassero prima di parlare, eviterebbero di diffondere false notizie e di distrarre dalle meraviglie reali del cosmo», conclude Attivissimo. «Nessuno alla NASA nega la possibilità che la vita extraterrestre esista: ma bisogna dimostrare che questa vita viene a trovarci. E soprattutto bisogna chiedersi che logica avrebbe, per un viaggiatore cosmico, giocare a nascondino. Quello che descrivono gli ufologi è l’equivalente di un turista che si fa un lunghissimo viaggio in aereo, arriva finalmente a destinazione, fa una capatina in aeroporto per fare photobombing a una cassiera, e poi se la svigna. Che senso ha?»

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