Il pianeta di diamante che una volta era una stella

Il pianeta orbita così vicino alla sua stella che l’intero sistema potrebbe stare dentro al Sole. Il pianeta costituito interamente di carbonio e ossigeno e denso come un diamante è stato scoperto osservando una stella pulsar superveloce, denominata PSR J1719-1438, situata nella costellazione del Serpente distante 4 mila anni luce dalla Terra. Secondo le stime degli astronomi il nuovo pianeta ha un diametro di 55 mila chilometri, quasi 5 volte quello terrrestre. Matthew Bailes, astronomo dello Swinburne Centre for Astrophysics & Supercomputing di Melbourne, lo descrive così: ”La sua densità è almeno 18 volte quella dell’acqua, quindi non può essere composto da gas come idrogeno ed elio, come la maggior parte delle stelle, ma deve essere per forza fatto di elementi più pesanti, carbonio e ossigeno, presenti allo stato cristallino come un diamante”. Una stella pulsar è un corpo celeste che ruotando vorticosamente su sé stesso con un periodo di pochi millisecondi emette potenti fasci di onde radio dai suoi poli. Quando questi impulsi regolari raggiungono la Terra possono essere captati dai radiotelescopi. Le stelle pulsar si formano quando il nucleo di una stella che esplode in una supernova collassa su sè stesso dando origine appunto a una pulsar. Una pulsar si trasforma in superveloce quando inizia a risucchiare massa dalla stella compagna con la quale orbita in un sistema binario. Questo aumento di massa fa ruotare la pulsar molto più velocemente. Le stelle pulsar superveloci sono molto rare e negli ultimi trent’anni ne sono state scoperte solo un centinaio. La nuova pulsar superveloce PSR J1719-1438 è stata trovata usando dei computer molto potenti che riescono ad elaborare fino a 200 mila gigabyte di dati, abbastanza per riempire quasi 24 mila dvd. Osservando PSR J1719-1438 dall’Osservatorio di Parkes in Australia, gli astronomi hanno calcolato che essa ruota 10 mila volte al minuto. Gli studiosi hanno però notato che le sue pulsazioni erano disturbate da un oggetto orbitante . Una nana bianca diventata diamante Questo non ha stupito subito gli astronomi, visto che circa il 70 per cento delle pulsar superveloci ha un compagno orbitante, in genere un’altra pulsar. Ma PSR J1719-1438 vicino a sè ha un pianeta. Bailes spiega che i pianeti in genere non si formano intorno a delle pulsar superveloci. Secondo la teoria più accreditata, i pianeti si formano nei dischi nebulosi che ruotano attorno alle stelle di neo-formazione. Questi materiali a causa delle interazioni gravitazionali iniziano ad aggregarsi tra di loro, e formano delle masse via via più grandi e dense, fino a diventare dei pianeti veri e propri. Il processo che ha originato il nuovo pianeta ha agito invece al contrario. La pulsar ha sottratto materiale al compagno e ciò che è rimasto è un oggetto con una massa simile a quella di un pianeta. Il nuovo pianeta sarebbe quindi ciò che resta di una nana bianca – il nucleo di una stella morta – privata di materiale dalla sua compagna pulsar. Il nuovo corpo celeste è costituito di appena lo 0,1 per cento della massa originaria della nana bianca. Gli astronomi hanno calcolato che il pianeta impiega 2 ore e dieci minuti a orbitare intorno alla pulsar, a una distanza di 600 mila chilometri. Quanti pianeti pulsar ci sono ancora da scoprire? Bailes e i suoi colleghi adesso vorrebbero capire se veramente questo tipo di pianeti siano così rari. Con tutta probabilità questa particolare modalità con cui si è formato il pianeta richiede che la nana bianca possieda una massa e delle caratteristiche chimiche particolari. Il pianeta diamante potrebbe forse essere il risultato di una particolare serie di eventi, ma secondo Bailes di pianeti così ce ne potrebbero essere molti altri. “La cosa più eccitante è che fino ad ora abbiamo esplorato solo una piccola parte dello spazio, ma adesso con questi supercomputer sempre più potenti potremo fare molte altre scoperte così”, dice Bailes. Il pianeta orbita così vicino alla sua stella che l’intero sistema potrebbe stare dentro al Sole. Un pianeta costituito interamente di carbonio e ossigeno e denso come un diamante è stato scoperto osservando una stella pulsar superveloce, denominata PSR J1719-1438, situata nella costellazione del Serpente distante 4 mila anni luce dalla Terra. Secondo le stime degli astronomi il nuovo pianeta ha un diametro di 55 mila chilometri, quasi 5 volte quello terrrestre. Matthew Bailes, astronomo dello Swinburne Centre for Astrophysics & Supercomputing di Melbourne, lo descrive così: ”La sua densità è almeno 18 volte quella dell’acqua, quindi non può essere composto da gas come idrogeno ed elio, come la maggior parte delle stelle, ma deve essere per forza fatto di elementi più pesanti, carbonio e ossigeno, presenti allo stato cristallino come un diamante”. Una stella pulsar è un corpo celeste che ruotando vorticosamente su sè stesso con un periodo di pochi millisecondi emette potenti fasci di onde radio dai suoi poli. Quando questi impulsi regolari raggiungono la Terra possono essere captati dai radiotelescopi. Le stelle pulsar si formano quando il nucleo di una stella che esplode in una supernova collassa su sè stesso dando origine appunto a una pulsar. Una pulsar si trasforma in superveoloce quando inizia a risucchiare massa dalla stella compagna con la quale orbita in un sistema binario. Questo aumento di massa fa ruotare la pulsar molto più velocemente. Le stelle pulsar superveloci sono molto rare e negli ultimi trent’anni ne sono state scoperte solo un centinaio. La nuova pulsar superveloce PSR J1719-1438 è stata trovata usando dei computer molto potenti che riescono ad elaborare fino a 200 mila gigabyte di dati, abbastanza per riempire quasi 24 mila dvd. Osservando PSR J1719-1438 dall’Osservatorio di Parkes in Australia, gli astronomi hanno calcolato che essa ruota 10 mila volte al minuto. Gli studiosi hanno però notato che le sue pulsazioni erano disturbate da un oggetto orbitante.

Una nana bianca diventata diamante

Questo non ha stupito subito gli astronomi, visto che circa il 70 per cento delle pulsar superveloci ha un compagno orbitante, in genere un’altra pulsar. Ma PSR J1719-1438 vicino a sè ha un pianeta. Bailes spiega che i pianeti in genere non si formano intorno a delle pulsar superveloci. Secondo la teoria più accreditata, i pianeti si formano nei dischi nebulosi che ruotano attorno alle stelle di neo-formazione. Questi materiali a causa delle interazioni gravitazionali iniziano ad aggregarsi tra di loro, e formano delle masse via via più grandi e dense, fino a diventare dei pianeti veri e propri. Il processo che ha originato il nuovo pianeta ha agito invece al contrario. La pulsar ha sottratto materiale al compagno e ciò che è rimasto è un oggetto con una massa simile a quella di un pianeta. Il nuovo pianeta sarebbe quindi ciò che resta di una nana bianca – il nucleo di una stella morta – privata di materiale dalla sua compagna pulsar. Il nuovo corpo celeste è costituito di appena lo 0,1 per cento della massa originaria della nana bianca. Gli astronomi hanno calcolato che il pianeta impiega 2 ore e dieci minuti a orbitare intorno alla pulsar, a una distanza di 600 mila chilometri.

Quanti pianeti pulsar ci sono ancora da scoprire?

Bailes e i suoi colleghi adesso vorrebbero capire se veramente questo tipo di pianeti siano così rari. Con tutta probabilità questa particolare modalità con cui si è formato il pianeta richiede che la nana bianca possieda una massa e delle caratteristiche chimiche particolari. Il pianeta diamante potrebbe forse essere il risultato di una particolare serie di eventi, ma secondo Bailes di pianeti così ce ne potrebbero essere molti altri. “La cosa più eccitante è che fino ad ora abbiamo esplorato solo una piccola parte dello spazio, ma adesso con questi supercomputer sempre più potenti potremo fare molte altre scoperte così”, dice Baile.
Tratto da un articolo pubblicato on line del National Geographic Italia

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: