Otto pianeti extrasolari sono potenziali Terre – bis

Il 12 maggio 2009 andava in orbita il cacciatore di esopianeti della NASA Kepler. Sei anni dopo, il bilancio della missione è straordinariamente positivo e ci sono tutte le premesse perché il lavoro di questo osservatorio specializzato nel rilevare transiti planetari davanti a stelle della Via Lattea continui raccogliendo nuovi successi. Ma guardiamo un po’ i numeri di questa missione: 300.000 stelle osservate (la navicella è stata progettata per scandagliare una regione di cielo vicina alla costellazione del Cigno), 4600 candidati esopianeti scoperti, dei quali 1024 confermati.  Di questi otto sono di piccole dimensioni e si trovano nella zona di abitabilità delle loro stelle, sono dunque potenziali Terre – bis. Dopo una fase di blocco del satellite sopravvenuta nel 2013 i ricercatori sono riusciti a recuperare la piena funzionalità del cacciatore di esopianeti e dal 2014 è in pieno sviluppo la nuova missione, denominata K2.
Tratto da Orione luglio 2015 pagina 8

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