Il Triangolo Australe e il Tucano

Il Triangolo Australe (in latino Triangulum Australe,  Trianguli Australis abbreviato in TrA) è una delle 88 costellazioni moderne, situata nell’emisfero australe celeste.
Si tratta di una piccola ma appariscente costellazione dell’emisfero meridionale, le cui tre stelle più brillanti, di seconda e terza magnitudine, formano un triangolo quasi equilatero; a queste si aggiungono altre due stelle di quarta grandezza, che rendono così la costellazione per certi versi simile ad un “triangolo mozzato”. Si trova sul bordo meridionale della Via Lattea, nel cui chiarore appare parzialmente immersa; non contiene tuttavia campi stellari particolarmente ricchi visibili ad occhio nudo o con piccoli strumenti. La sua individuazione è facilitata dalla presenza, a nordovest, delle brillantissima coppia di stelle formata da Alfa Centauri e Hadar. Il Triangolo Australe fu introdotto da Johann Bayer nel 1603, nel suo lavoro Uranometria, per riempire alcune aree di cielo rimaste ancora prive di costellazioni a sud dello Scorpione. La sua visibilità nel cielo notturno è limitata alle regioni dell’emisfero sud, dove si mostra per lo più circumpolare, e alle basse latitudini dell’emisfero nord, a partire dal Tropico del Cancro; grazie alla luminosità delle sue stelle principali, la costellazione è visibile anche dalle aree urbane senza difficoltà.
Stelle principali
α Trianguli Australis (Atria) è una stella gigante arancione di magnitudine 1,91; si trova sul bordo più lontano dalla Via Lattea rispetto alla costellazione e dista dal Sole 415 anni luce.
β Trianguli Australis (Betria) è una gigante gialla di magnitudine 2,83; trovandosi alla distanza di soli 40 anni luce, è una delle stelle brillanti più vicine a noi.
γ Trianguli Australis è una stella bianca di magnitudine 2,87, distante 183 anni luce.
δ Trianguli Australis è una gigante brillante gialla di magnitudine 3,86, distante 621 anni luce.
La costellazione, nonostante si trovi sul bordo della Via Lattea, non offre un gran numero di oggetti non stellari, anche a causa delle sue ridotte dimensioni; le polveri galattiche inoltre oscurano il cielo profondo, rendendo difficile anche l’osservazione delle galassie,
L’unico oggetto di facile osservazione è NGC 6025, un ammasso aperto nella Via Lattea, grande un terzo della Luna piena, facilmente riconoscibile anche al binocolo o con un piccolo telescopio, essendo la sua stella più luminosa di magnitudine 7. Si trova a 2700 anni luce dal sistema solare.

Il Tucano (in latino Tucana,  Tucanae abbreviato in Tuc) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una costellazione meridionale introdotta da Johann Bayer nel 1603, nel suo lavoro Uranometria; al suo estremo meridionale si trova la Piccola Nube di Magellano, una piccola galassia irregolare, satellite della Via Lattea.
Il Tucano è una piccola costellazione del profondo cielo australe; si individua però con facilità grazie alla presenza di una stella, la α Tucanae, che nonostante non possegga alcun nome proprio è una gigante arancione di magnitudine 2,9, dunque facile da individuare anche dai cieli di una città di medie dimensioni. Le altre componenti stellari sono però quasi tutte di quarta e quinta magnitudine, dunque difficili da osservare a meno che non si disponga di un buon cielo buio. Le sue modeste dimensioni sono compensate tuttavia dalla presenza, sul lato sudorientale della costellazione, di due degli oggetti non stellari più brillanti del cielo; qui infatti si può osservare la Piccola Nube di Magellano, una galassia satellite della Via Lattea che risulta essere la seconda galassia più brillante del cielo dopo la Grande Nube, nonché un brillante ammasso globulare noto come 47 Tucanae, il secondo più luminoso del cielo.
La declinazione fortemente australe di questa costellazione fa sì che essa non sia osservabile per intero da quasi tutto l’emisfero boreale, ad eccezione delle regioni tropicali più basse; di contro, dall’emisfero australe è quasi ovunque circumpolare e la sua visibilità è notevolmente facilitata. Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra settembre e gennaio; dall’emisfero sud è dunque, assieme alla Gru, una tipica figura delle notti primaverili.
Stelle principali
La sua stella più luminosa è α Tucanae, una gigante arancione di magnitudine 2,9, posta nella parte nord-occidentale della costellazione; la sua distanza è di 199 anni luce.
γ Tucanae è una gigante gialla di magnitudine 3,99, distante 71 anni luce.
ζ Tucanae è una nana gialla di magnitudine 4,23, distante solo 28 anni luce; si tratta di una delle stelle visibili ad occhio nudo più vicine al Sole.
Una particolare stella doppia è il sistema di β Tucanae, risolvibile facilmente con piccoli strumenti; si trova nella parte meridionale della costellazione.

La costellazione del Tucano contiene alcuni oggetti del profondo cielo particolarmente brillanti e conosciuti.In particolare spicca la Piccola Nube di Magellano, una galassia satellite della Via Lattea ben visibile anche ad occhio nudo come una macchia chiara di forma approssimativamente triangolare, più brillante sul lato sudovest; si tratta di una galassia di forma irregolare paragonabile a un cilindro, ed è connessa alla compagna maggiore, la Grande Nube di Magellano, da un lungo ponte di stelle e materiale interstellare noto come Corrente Magellanica. All’interno della nube si osservano con un potente telescopio molti ricchi campi stellari, ammassi di stelle e nebulose estese, specialmente sul lato settentrionale. La sua distanza è stimata sui quasi 200.000 anni luce da noi.
A breve distanza angolare dalla nube si osserva l’ammasso globulare 47 Tucanae, il secondo globulare più brillante del cielo, che fu a lungo scambiato per una stella, come si può capire dal suo nome, sebbene le stelle della costellazione non presentino i numeri tipici della nomenclatura di Flamsteed poiché si trova ben al di sotto dell’orizzonte europeo; 47 Tucanae è secondo in luminosità solo a Omega Centauri. Nonostante l’apparente vicinanza alla Piccola Nube, si tratta di un oggetto facente parte della nostra Galassia. Ancor più vicino alla Nube, ma sempre legato alla Via Lattea, si trova un altro ammasso globulare, catalogato come NGC 362.
Fra le galassie esterne, in genere molto deboli, l’unica alla portata di piccoli strumenti è la NGC 7329, posta ad ovest; NGC 7205 si trova invece in comune con l’adiacente costellazione dell’Indiano. Nella foto NGC 346, una grande nebulosa diffusa nella parte settentrionale della galassia.

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. telescopipertutti
    Feb 02, 2015 @ 16:01:47

    L’ha ribloggato su Telescopi per Tuttie ha commentato:
    La foto di oggi raffigura il Triangolo Australe (in latino Triangulum Australe, Trianguli Australis abbreviato in TrA) una costellazione piccola, ma appariscente situata nell’emisfero australe, le cui tre stelle più brillanti, di seconda e terza magnitudine, formano un triangolo quasi equilatero;

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