Il Sestante e il Regolo

Il Sestante (in latino Sextans, Sextantis abbreviato in Sex) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una costellazione minore sita in prossimità dell’equatore celeste, che fu introdotta nel XVII secolo dall’astronomo polacco Johannes Hevelius. Il Sestante è una piccola e oscura costellazione a cavallo dell’equatore celeste, creata in epoca moderna assieme a tante altre costellazioni che rappresentano strumenti tecnologici; non possiede alcuna stella luminosa, dato che la più brillante è anche l’unica che raggiunga la quarta magnitudine, pertanto la sua individuazione può risultare difficoltosa. La posizione in cui si trova può essere individuata comunque con facilità grazie alle brillanti stelle del Leone, e corrisponde alla regione priva di stelle cospicue situata a sud della luminosa Regolo; per scorgerne le componenti è necessario un cielo buio e possibilmente senza Luna. L’eclittica transita a circa un grado dall’angolo nordorientale della costellazione.

Mappa della costellazione
Grazie alla sua posizione equatoriale, il Sestante è comunque visibile nella sua totalità in cielo dalla maggior parte della superficie terrestre, tra +80° e -80° di latitudine; il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale coincide con quello in cui si osserva il Leone, ossia nei mesi dell’inverno e della primavera boreale, fra fine gennaio e metà giugno. Dall’emisfero australe è invece osservabile dalla fine dell’estate all’inizio dell’inverno.
Stelle principali
α Sextantis è una gigante bianco-azzurra di magnitudine 4,48, distante 287 anni luce.
γ Sextantis è una stella bianca doppia di magnitudine 5,07, distante 261 anni luce.
β Sextantis è una stella azzurra leggermente variabile di magnitudine 5,08, distante 345 anni luce.
La costellazione del Sestante giace lontana dalle nubi del piano della Via Lattea e si trova sul bordo di una regione ad elevata densità di galassie luminose; ciò giustifica la presenza entro i suoi confini di alcune galassie luminose.
Fra queste, la più brillante è NGC 3115, soprannominata talvolta Galassia Fuso: si tratta di una galassia lenticolare che ospita nel suo nucleo un buco nero supermassiccio; nel nord della costellazione è invece visibile una coppia di galassie catalogate come NGC 3166 e NGC 3169, ben osservabili con un piccolo telescopio in una notte buia.

Il Regolo o Squadra (in latino Norma,  Normae abbreviata in Nor) è una delle ottantotto costellazioni moderne. Si tratta di una piccola costellazione dell’emisfero meridionale, situata nei pressi dello Scorpione, che comprende al suo interno parte della Via Lattea.
La costellazione è individuabile, per altro non senza una certa difficoltà, a sud-sudovest dello Scorpione, stretta fra le brillanti costellazioni del Lupo, ad ovest, e dell’Altare, ad est; occupa per intero una regione galattica priva di oggetti luminosi, e in cui le stelle, deboli, quasi spariscono nel chiarore della Via Lattea australe, che qui è interessata da una grande nube stellare molto simile a quella visibile nello Scudo, e posta quasi specularmente ad essa rispetto al centro galattico.
Il Regolo non possiede una stella α, né una β (sono, rispettivamente, le attuali H e N Scorpii), mentre la sua stella più brillante, la γ2 Normae, è solo di quarta magnitudine apparente; gli astri più luminosi si concentrano nella parte settentrionale della costellazione, a ridosso del bordo della nube stellare. I mesi ideali per la sua osservazione nel cielo serale sono quelli compresi fra aprile e agosto, alle basse latitudini temperate boreali o nella fascia tropicale, mentre dall’emisfero sud questa fascia si allarga. Alle latitudini medie mediterranee è visibile soltanto per metà.
Stelle principali
γ2 Normae, la più brillante, è una stella gigante gialla di magnitudine 4,01, distante 127 anni luce.
ε Normae è una stella blu di magnitudine 4,46, distante 400 anni luce.
ι1 Normae è una stella bianca di magnitudine 4,63, distante 140 anni luce.
Grazie alla sua posizione sulla Via Lattea in un suo tratto ricco di campi stellari notevoli, questa costellazione contiene molti oggetti del profondo cielo, in particolare ammassi aperti.


Fra questi, il più brillante è NGC 6087, nella parte sud-orientale del Regolo, che contiene al suo interno la stella variabile S Normae; pochi gradi più a nord si trova la nube stellare più brillante di questo tratto galattico, considerabile come la controparte più meridionale della famosa Nube stellare dello Scudo, nella costellazione omonima; qui è possibile individuare un notevole numero di ammassi aperti, primo fra tutti NGC 6067. Sul confine con l’Altare si distingue invece NGC 6152, poco appariscente e immerso in un campo stellare molto ricco. Sono presenti un gran numero di altri ammassi aperti, ma sono tutti di non facile osservazione.
Anche le nebulose planetarie nel Regolo sono abbondantissime, ma sono tutte deboli; fra queste spicca la celebre Nebulosa Formica, molto debole ma molto ben studiata a causa delle sue dinamiche interne. Nella foto la Nebulosa Formica, una particolare nebulosa planetaria molto studiata.

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