La Mosca e l’Ofiuco

La Mosca (in latino Musca, Muscae abbreviata in Mus) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una costellazione minore dell’emisfero meridionale, situata a circa 70° di declinazione sud. È perciò invisibile alle latitudini mediterranee. La Mosca si può individuare con estrema facilità, subito a sud della Croce del Sud, dove sono visibili un gruppo di stelle di terza e quarta magnitudine, sul bordo meridionale della brillante Via Lattea australe; parte dei suoi campi stellari si presentano fortemente oscurati da nebulose oscure, mentre la parte settentrionale è oscurata dalla sezione più meridionale della Nebulosa Sacco di Carbone. La costellazione una volta era nota come Musca Australis, in contrapposizione ad una Musca Borealis, situata a nord-est dell’Ariete. Oggi si tende a chiamarla semplicemente Musca, o, talvolta,Musca indica, uno dei vari nomi assunti in passato. È stata anche nota col nome di Apis, l’Ape. Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra febbraio e luglio; la sua declinazione fortemente australe ne impedisce l’osservazione alle latitudini boreali a nord del Tropico del Cancro; dalle regioni australi, al contrario, è facilmente osservabile anche per gran parte dell’anno, e alle latitudini temperate si presenta circumpolare. È una tipica figura minore dell’autunno australe.

Stelle principali

  • La stella più brillante della costellazione, Alfa, chiamata anche Myia, è una variabile dal colore azzurro distante 350 anni luce dalla Terra. La sua magnitudine apparente varia di pochi centesimi intorno al valore 2,7 in circa 2 ore.
  • Beta, invece, è una stella doppia, formata da due astri di magnitudine 3,7 e 4, con un periodo orbitale di 383 anni. Attualmente la separazione è pari al secondo d’arco, quindi con un telescopio la stella è facilmente risolvibile. Viene chiamata anche Diptera.

Entro i confini della Mosca si trova la Nova Muscae 1991, una sorgente transiente di raggi X. Nova Muscae 1991 è unastella binaria, e si pensa che una delle sue due componenti sia un buco nero. Questa deduzione si basa sulla rivelazione di radiazione derivata dall’annichilimento di positroni, che è stata rivelata durante l’esplosione del 1991. La Mosca è situata sul bordo meridionale della Via Lattea australe, il che potrebbe far pensare alla presenza di una discreta quantità di oggetti non stellari, se non fosse che questo tratto (che per altro è lo stesso dove si trovano le costellazioni della Carena e della Croce del Sud) si presenta fortemente oscurato da polveri interstellari, appartenenti a un complesso molecolare in cui ha luogo la formazione stellare, specialmente in direzione sud. Alcuni oggetti brillanti sono individuabili nella parte più meridionale della costellazione, lontano dalle polveri galattiche più dense, ed in particolare si tratta di due ammassi globulari: NGC 4833, il più luminoso, vicino alla stella δ Muscae e NGC 4372, subito a nord di γ Muscae. Nella foto la Nebulosa Clessidra, una debole nebulosa planetaria.

Ofiuco (in latino Ophiūchus, Ophiuchi abbreviazione Oph) è una delle 88 moderne costellazioni, ed è anche una delle 48 costellazioni originarie menzionate da Tolomeo. Nella sua parte meridionale è anche attraversata dall’eclittica, e fra le 13 costellazioni dello zodiaco moderno è l’unica che non ha dato il nome ad un segno astrologico. La costellazione si estende a cavallo dell’equatore celeste, in un’area posta a nord-ovest del suo centro; questa posizione fa sì che sia visibile completamente da quasi tutte le aree della Terra, ad eccezione di quelle polari. Lestelle più luminose di Ofiuco sono α Ophiuchi, chiamata Rasalhague, alla testa della figura, e η Ophiuchi, visibile nella parte meridionale. Le stelle di fondo nell’Ofiuco sono, specialmente nella regione centrale della costellazione, relativamente poche, soprattutto a causa del forte oscuramento della Via Lattea in queste regione: nella parte nordorientale in particolare, la Fenditura dell’Aquila si allarga, oscurando pure i bordi occidentali della scia galattica, mentre a sud è presente un notevole numero dinebulose oscure minori, che si sovrappongono al chiarore di fondo creando dei punti bui dalle varie forme.

Mappa della costellazione

Inoltre le regioni centrali della costellazione sono oscurate da banchi di polveri situati sul bordo interno del Braccio di Orione, a poche centinaia di anni luce dal Sole. Il periodo adatto all’osservazione di Ofiuco va da maggio ad ottobre; nell’emisfero boreale è una tipica figura del cielo estivo. Ofiuco è raffigurato nelle stampe e negli atlanti storici come un uomo che porta un serpente. Il suo corpo divide il serpente in due parti, la Testa del Serpente e la Coda del Serpente, che sono comunque considerate una sola costellazione.

Stelle principali

  • α Ophiuchi, nota come Ras Alhague, è una stella bianca di magnitudine 2,08; la sua distanza è stimata sui 47 anni luce, ed è quindi una delle stelle brillanti più vicine a noi.
  • η Ophiuchi, nota come Sabik, è una stella bianca di magnitudine 2,43, posta ad una distanza di 84 anni luce.
  • ζ Ophiuchi, nota come Han, è una stella blu di magnitudine 2,54; si tratta di una stella di grandi dimensioni e con unamagnitudine assoluta di -3,20, distante 458 anni luce.
  • δ Ophiuchi (Yed Prior) è una gigante rossa di magnitudine 2,73, distante 170 anni luce.
  • β Ophiuchi, nota come Cebalrai, è una stella arancione di magnitudine 2,76, distante 82 anni luce.

RS Ophiuchi, una stella troppo debole per interessare gli astrofili, fa parte di una strana classe di stelle chiamate novae ricorrenti, la cui luminosità aumenta anche di centinaia di volte, ad intervalli irregolari di qualche anno. La Stella di Barnard è una piccola stella rossa invisibile ad occhio nudo, famosa per essere l’astro col più grande moto proprio conosciuto; è in effetti una delle stelle più vicine alla Terra (escluso il Sole), in particolare la quarta.

L’Ofiuco è una grande costellazione, la cui parte meridionale ricade sulla Via Lattea, in direzione del centro galattico. Ciò fa sì che siano presenti, e in notevole numero, oggetti celesti come ammassi aperti e, soprattutto, ammassi globulari. Tra gli ammassi aperti vanno citati IC 4665 e NGC 6633, posti entrambi a nord, vicino al confine con Ercole e l’Aquila; il primo è anche il più appariscente, visibile come una macchia chiara anche ad occhio nudo, mentre un semplice binocolo ne risolve tutte le componenti. Il secondo è invece più difficile da sciogliere con piccoli strumenti e occorre un piccolo telescopio per osservarne tutte le componenti. Fra gli ammassi globulari, uno dei più notevoli è M62, posto a sud, vicino al confine con lo Scorpione; risalendo verso nord, si individua, 10 gradi ad est di Antares, M19. A sud-ovest di η Ophiuchi è visibile M9 e nei pressi di ζ OphiuchiM107. I restanti sono posti nella parte boreale della costellazione, in un’area priva di stelle luminose, e sono M10, M12 eM14. tutti questi oggetti sono facilmente individuabili anche con un piccolo telescopio, mentre occorre uno strumento potente per risolvere parte delle loro componenti. Nell’Ofiuco sono presenti anche altri ammassi globulari, ma sono in genere meno appariscenti e risolvibili solo con strumenti di grande diametro. Fra le nebulose planetarie ve ne sono alcune piuttosto appariscenti. La più settentrionale è NGC 6572, individuabile anche con un piccolo rifrattore da 80mm; NGC 6309, di forma molto allungata e visibile in un’area priva di stelle appariscenti, si trova nella fascia centrale della costellazione, mentre la più meridionale è NGC 6369, soprannominata talvolta Nebulosa Fantasmino, che si sovrappone alla parte settentrionale del complesso della Nebulosa Pipa. Queste ultime due sono individuabili anche con strumenti da 120mm. Una particolarità la offre la Nebulosa Pipa, una nebulosa oscura, ben visibile in direzione del centro galattico, vicino al confine con il Sagittario; essa maschera completamente la luce del bulge galattico, ed appare connessa a nord con un altro sistema di nubi oscure, la cui forma ricorda quella di un animale, al punto che l’intero complesso nebuloso ha preso il nome di Nebulosa Cavallo Nero. Verso ovest invece, dei tenui filamenti oscuri collegano la struttura alla regione nebulosa di Antares. Fra gli oggetti extragalattici infine va menzionata la peculiare galassia doppia NGC 6240.

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