La Macchina Pneumatica e il Microscopio

La Macchina Pneumatica (in latino Antlia, Antliae abbreviato in Ant) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una costellazione minore dell’emisfero meridionale che fu definita nel XVIII secolo.  La Macchina Pneumatica è una costellazione molto piccola e oscura, una delle più dimenticate; non contiene stelle brillanti: la più luminosa, o la meno debole, è α Antliae, una stella di magnitudine apparente 4,25 e tipo spettrale K4 III. La sua individuazione è fortemente penalizzata anche a causa del suo relativo isolamento da stelle appariscenti; la si può reperire a nord delle Vele e a sudest della Bussola, anch’essa scarsamente luminosa ma più appariscente e più facile da individuare. La parte più sudoccidentale giace sul bordo più esterno della Via Lattea, ma non vi sono campi stellari di rilievo. Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra febbraio e giugno; dall’emisfero boreale il suo riconoscimento è in genere molto difficile anche a causa della scarsa altezza sull’orizzonte che questa costellazione può raggiungere; dall’emisfero australe è visibile per più tempo, ma le difficoltà di individuazione permangono.

Stelle principali

  • α Antliae è una gigante arancione di magnitudine 4,28, distante 366 anni luce.
  • ε Antliae è una gigante arancione di magnitudine 4,51, distante 700 anni luce.
  • ι Antliae è una gigante arancione di magnitudine 4,60, distante 199 anni luce.

Nonostante la vicinanza con la scia della Via Lattea, nella costellazione non sono presenti oggetti interni alla nostra Galassia; sono però visibili alcune galassie brillanti. NGC 2997 in particolare è una galassia spirale di tipo Sc, inclinata di 45° rispetto alla linea di vista e visibile anche con un telescopio di media potenza. PGC 29194 è una galassia nana sferoidale appartenente al Gruppo Locale e pertanto molto vicina; ciononostante, la sua magnitudine apparente è pari ad appena 14,8. La costellazione della Macchina Pneumatica, unitamente ad altre dodici costellazioni del cielo meridionale, fu istituita dall’astronomo francese Nicolas Louis de Lacaille per riempire alcune regioni quasi vuote di stelle che non erano incluse in alcuna costellazione dell’epoca. Il suo nome completo, in latino, era in origine Antlia Pneumatica. Alle stelle di questa costellazione non sono state assegnate lettere di Bayer secondo l’usuale scala di luminosità, probabilmente per mancanza di interesse. Alla Macchina Pneumatica non è associato nessun mito classico, perché Lacaille interruppe la tradizione di dare nomi mitologici alle costellazioni, preferendo invece nomi di strumenti usati nelle scienze e nelle tecnologie.

Il Microscopio (in latino Microscopium, Microscopii abbreviato in Mic) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una piccola costellazione meridionale, introdotta da Nicolas Louis de Lacaille.  Si tratta di una costellazione molto poco appariscente, situata a sud del Capricorno e a occidente della stella Fomalhaut, appartenente al Pesce Australe; le sue stelle principali sono di quinta magnitudine, dunque visibili solo in una notte buia e possibilmente senza Luna. Trovandosi nell’emisfero australe, la sua altezza sull’orizzonte non è mai elevata dalle latitudini temperate boreali e da parte dell’Europa centrale risulta pure in parte invisibile, mentre è ben osservabile dall’emisfero sud; il periodo di massima osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di luglio e novembre. In antichità le stelle di questa costellazione facevano parte del Pesce Australe, di cui costituivano la coda, come si può intuire anche dalla disposizione delle sue stelle, che paiono il naturale prosieguo della sagoma di un pesce stilizzato con la bocca costituita dalla brillante stella Fomalhaut. Per creare il Microscopio Lacaille operò quindi una divisione dell’originaria costellazione.

Mappa della costellazione

Stelle principali

  • Alla stella più luminosa della costellazione è stata assegnata la lettera Gamma; questo è un astro di magnitudine 4,7 distante un centinaio di anni luce dal Sistema Solare, che brilla di luce gialla. In ricordo del fatto che la stella anticamente era parte della vicina costellazione del Pesce Australe, essa è talora indicata su alcuni atlanti come Csi Piscis Austrinus,
  • Gamma è seguita, per pochi centesimi di magnitudine, da Epsilon (magnitudine 4,7) anch’essa lontana 100 anni luce, ma brillante di luce bianco-azzurra.
  • La stella Alfa (magnitudine 4,9) si colloca solo al terzo posto nella graduatoria di stelle per luminosità nella costellazione, insidiata anche da Theta 1, che varia tra magnitudine 4,8 e 4,9.

Lacaille 8760 è una stella rossa di magnitudine 6,7 tra le più vicine alla Terra, essendo distante solo 13 anni luce. Le piccole dimensioni della costellazione, unite alla scarsa luminosità e vicinanza delle galassie osservabili in questo settore di cielo, fanno sì che il Microscopio sia povero di oggetti non stellari cospicui. L’unico di discreta importanza è la galassia NGC 6925, una spirale barrata visibile nella parte settentrionale, che appare di aspetto allungato essendo vista da un’angolazione molto accentuata.

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