La Lepre e la Lince

La Lepre (in latino Lepus, Leporis abbreviazione Lep) è una costellazione meridionale, che si trova subito sotto Orione, e forse rappresenta la lepre che egli sta cacciando. È una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo, ed è attualmente una delle 88 costellazioni moderne. La Lepre è una costellazione piccola ma piuttosto appariscente; la sua individuazione è estremamente facilitata dalla presenza della brillante Orione, pochi gradi più a nord. Contiene due stelle di seconda magnitudine, chiamate Arneb (α Leporis) e Nihal (β Leporis), che risaltano alla vista e costituiscono il collo dell’animale; la testa sarebbe rappresentata dalla parte occidentale, mentre il gruppo di quattro stelle di quarta magnitudine poste nell’angolo a nordovest richiamerebbero l’idea delle lunghe orecchie delle lepri. La parte orientale confina invece col Cane Maggiore e si trova alcuni gradi a occidente di Sirio e Mirzam. Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra dicembre e aprile; dall’emisfero nord è una delle figure minori più caratteristiche del cielo stellato invernale, mentre dall’emisfero australe appare capovolta ed è tipica dei cieli estivi. La sua relativamente piccola distanza dall’equatore celeste le consente di essere osservata da tutte le regioni abitate della Terra, sebbene si trovi comunque a una declinazione australe.

Mappa della costellazione

Stelle principali

  • Arneb (α Leporis) è una supergigante gialla di magnitudine 2,58 in uno stadio avanzato della sua vita; dista 1283anni-luce.
  • Nihal (β Leporis) è una gigante brillante gialla di magnitudine 2,81, distante 159 anni luce.
  • ε Leporis è una gigante arancione di magnitudine 3,19, distante 227 anni luce.
  • μ Leporis è una stella subgigante azzurra di magnitudine 3,29, distante 184 anni luce.

La Lepre giace sul bordo della Via Lattea, ma non sufficientemente vicina per contenere ricchi campi stellari; sono tuttavia presenti alcuni oggetti celesti interni alla nostra Galassia. Nella parte meridionale della costellazione è visibile M79, un ammasso globulare molto denso distante 42.000 anni luce e ben visibile anche con un piccolo telescopio come una macchia chiara priva di particolari. Sempre interna alla Via Lattea vi è una celebre nebulosa planetaria, IC 418, nota come nebulosa Spirografo a causa della sua forma; le sue dimensioni sono molto ridotte e per notare la sua caratteristica figura occorrono telescopi molto potenti. Fra gli oggetti esterni alla Via Lattea il più brillante è NGC 1964, una galassia spirale vista da un’angolazione molto elevata.

La Lince (in latino Lynx, Lyncis abbreviato in Lyn) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una debole costellazione settentrionale introdotta nel XVII secolo dall’astronomo polacco Johannes Hevelius. Il suo nome deriva dal fatto che occorrono gli occhi di una lince per vederla. La Lince occupa una regione di cielo ad est dell’Auriga particolarmente oscura e priva di stelle appariscenti, esattamente come la vicina costellazione della Giraffa; la sua individuazione è così possibile solo sotto un cielo buio e non inquinato. L’unica stella appariscente è la α Lyncis, di magnitudine 3,1, che però si trova sul bordo sudorientale della costellazione, ai confini con il Cancro e col Leone; le restanti sono di quarta e quinta grandezza. Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale è compreso fra i mesi di novembre e maggio; dall’emisfero nord è ben osservabile e si presenta allo zenit nelle notti del tardo inverno da tutta la fascia temperata, da cui si presenta pure in parte circumpolare. Dall’emisfero australe la sua visione è assai penalizzata e per poter essere osservata completamente occorre trovarsi alle latitudini tropicali.

Stelle principali

  • α Lyncis (Elvashak) è una gigante arancione di magnitudine 3,14, distante 222 anni luce; mostra delle leggere oscillazioni della sua luminosità.
  • 38 Lyncis è una stella bianca di sequenza principale di magnitudine 3,82, distante 122 anni luce.
  • 10 Ursae Majoris riporta una nomenclatura appartenente a un’altra costellazione, sebbene ricada nei confini della Lince; si tratta di una nana gialla di magnitudine 3,96, distante 54 anni luce.

La Lince contiene pochi oggetti brillanti; un oggetto del profondo cielo degno di nota è il Vagabondo intergalattico, NGC 2419, il più distante ammasso globulare conosciuto appartenente alla Via Lattea. Si sta muovendo ad una velocità superiore alla velocità di fuga a quella distanza, ma nonostante ciò sembra essere in orbita attorno alla Via Lattea, e perciò si pensa che non stia sfuggendo alla galassia. Fra le galassie, la più brillante è NGC 2683 sul confine con il Cancro: si tratta di una galassia spirale vista quasi perfettamente di taglio, visibile anche con un piccolo strumento amatoriale sotto un cielo buio. Nella foto NGC 2683, una galassia di facile osservazione nel sud della costellazione.

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