L’Indiano e il Leone

L’Indiano  (in latino Indus, Indi abbreviato in Ind) è una piccola costellazionedel cielo meridionale; la sua introduzione risale a Johann Bayer. La costellazione è figurativamente rappresentata con le fattezze di un indiano d’America con una lancia in mano. L’Indiano è una piccola costellazione creata per raggruppare alcune stelle rimaste spaiate con la creazione di altre costellazioni adiacenti, come il Pavone. Può essere individuata grazie alla stella α Indi, di terza magnitudine e dunque osservabile anche nei cieli delle aree urbane, seppure con difficoltà; le costellazioni vicine semplificano la sua ricerca, in particolare la Gru, grazie alle sue brillanti stelle di prima e seconda magnitudine, situata ad est. La parte settentrionale dell’Indiano, con la stella α, è visibile anche alle latitudini medie boreali, mentre la parte meridionale raccoglie solo stelle di quinta grandezza e confina direttamente con l’Ottante, in cui ricade il polo sud celeste. La sua osservazione per intero è possibile solo dall’emisfero australe, più la fascia immediatamente a nord dell’equatore; i mesi ideali per scorgerla nel cielo serale sono quelli che vanno da fine agosto a dicembre, nella fascia tropicale, mentre nelle aree temperate australi si presenta in massima parte circumpolare.

Stelle principali

  • α Indi  è una gigante arancione di magnitudine 3,11, distante 101 anni luce; è la stella più brillante della costellazione.
  • β Indi è una gigante arancione di magnitudine 3,67, distante 603 anni luce.

Fra le altre stelle spicca la ε Indi è una delle più vicine al sistema solare; è situata ad appena 11,82 anni luce di distanza dal Sole. La fascia di cielo ricoperta dall’Indiano non è oscurata da polveri galattiche, così, nonostante le sue esigue dimensioni, si possono osservare alcune galassie; tuttavia la gran parte di esse sono piuttosto deboli, rendendosi necessario l’utilizzo di un telescopio amatoriale di medie dimensioni per poterle individuare. IC 5152 e NGC 7049 sono le più appariscenti, e si individuano nella parte più settentrionale della costellazione; nel loro pressi sono presenti varie altre galassie meno luminose. Nella foto l’Uranometria di Bayer; l’Indiano è visibile in alto a sinistra fra la Gru e il Pavone.

Il Leone (Leo, Leonis, Leo) è una costellazione zodiacale del cielo settentrionale; si trova infatti lungo la linea dell’eclittica, tra la debole costellazione del Cancro, a ovest, e la vastissima Vergine, a est.

Mappa della costellazione

Il Leone è una grande costellazione zodiacale dell’emisfero nord, individuabile con facilità nei mesi fra dicembre e giugno; nell’emisfero boreale, la sua presenza ad est dopo il tramonto indica il prossimo arrivo della primavera, mentre nell’emisfero australe diventa una costellazione tipica dei cieli tardo-estivi e autunnali. Le sue stelle principali formano un grande trapezio, al quale è connesso un famoso asterismo, noto come La Falce, composto da Regolo, η Leonis e Algieba, assieme alle stelle più deboliAdhafera (ζ Leonis), Ras Elased Borealis (μ Leonis) e Ras Elased Australis (ε Leonis). Anticamente la costellazione era più estesa: la parte della testa comprendeva la parte settentrionale del Cancro e della Lince, mentre la parte terminale della coda era rappresentata dalla famosa chioma di stelleche ora fa parte della costellazione della Chioma di Berenice. La stella principale è Regolo, una stella azzurra di prima grandezza, l’unica così luminosa a trovarsi ad appena 0,5° dall’eclittica; frequentemente la si può osservare in coppia con dei pianeti, in rari casi persino in congiunzione con essi, ed è frequentemente occultata dallaLuna. Assieme a Aldebaran, Antares e Fomalhaut forma il quartetto di stelle note in antichità come “le stelle regali”.

Stelle principali

  • α Leonis (Regolo) è la stella più luminosa della costellazione; si tratta di un astro di colore azzurro, di magnitudine1,36 e distante 77 anni luce. È nota fin dall’antichità, sempre con appellativi che richiamassero un qualcosa di “regale”.
  • γ Leonis (Algieba) è una stella doppia con componenti di magnitudine 2,01 (la primaria, azzurra) e 3,80 (la secondaria); la sua distanza è stimata sui 126 anni luce.
  • β Leonis (Denebola) è una stella bianca di magnitudine 2,14, distante 36 anni luce (dunque relativamente vicina); si trova nella posizione opposta a Regolo rispetto alla costellazione ed indica la coda dell’animale. Denebola costituisce uno dei vertici dell’asterismo del Triangolo di Primavera.
  • δ Leonis (Zosma) è una stella bianca di magnitudine 2,56, distante 58 anni luce.
  • ε Leonis (Ras Elased Australis)è una stella gialla di magnitudine 2,97, distante 251 anni luce.
  • θ Leonis (Coxa)è una stella bianca di magnitudine 3,33, distante 178 anni luce. Nel Leone si trova una delle stelle più vicine alla Terra: Wolf 359, distante 7,7 anni luce.

Il Leone si trova lontano dalla scia della Via Lattea e ciò consente l’osservazione del cielo profondo esterno alla nostra Galassia. In questa direzione sono osservabili infatti diversi gruppi di galassie, alcune delle quali raggruppate in ammassi, mentre altre formano delle vaghe associazioni simili al nostro Gruppo Locale; alcuni di questi gruppi sono pure relativamente vicini a noi. Le galassie più famose sono anche quelle catalogate dal Messier, e in particolare M65, M66, che formano un gruppo a sé stante assieme ad una terza galassia, NGC 3628; si tratta di un terzetto di galassie facilmente individuabili anche con un piccolo telescopio, due delle quali si mostrano quasi perfettamente di taglio. Un’altra associazione è formata da M95 e M96, che sono le più brillanti di un gruppo a cui appartengono altre galassie minori, fra le quali vi è anche M105. Un’altra galassia, isolata rispetto alle altre, è NGC 2903, una grande spirale barrata posta a nord-ovest dell’asterismo della Falce, la più brillante della costellazione. NGC 3190 è invece una spirale molto allungata e vista quasi di taglio, situata al centro di un gruppo di quattro galassie, che comprende la grande ellittica NGC 3193 e altre due galassie meno appariscenti. Anche NGC 3607 è una grande galassia ellittica, la cui luminosità è tale da poter essere scorta come una macchia chiara anche con un piccolo telescopio. Entro i confini del Leone sono note anche alcune piccole galassie nane sferoidali appartenenti al nostro Gruppo Locale, come la Galassia Leo I (visibile pochissimi primi ad ovest di Regolo) e la Galassia Leo II.

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