Il Cane Minore e i Cani da Caccia

Il Cane Minore (in latino Canis Minor, Canis Minoris CMi) è una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo, ed è anche una delle 88 costellazioni moderne. Rappresenta uno dei cani che seguono Orione, il cacciatore. Benché sia una costellazione molto piccola, la presenza della brillantissima stella Procione la rende una delle più facili da individuare.

Mappa della costellazione

Il Cane Minore è una piccola costellazione dell’emisfero boreale che consiste principalmente di due stelle, Procione (α Canis Minoris) e Gomeisa (β Canis Minoris). Procione è una delle stelle più vicine al sistema solare e con la sua magnitudine apparente pari a 0,38, è l’ottava stella più luminosa del cielo notturno e costituisce il vertice nordorientale dell’asterismo del Triangolo Invernale; ciò rende la costellazione, nonostante le sue piccole dimensioni, immediatamente individuabile anche dalle aree urbane più popolate. Procione significa letteralmente “prima del cane” in Greco, perché nell’emisfero boreale sorge prima della Stella del Cane, Sirio (che fa parte del Cane Maggiore). Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra dicembre e maggio; la sua posizione praticamente equatoriale fa sì che essa sia osservabile senza particolari preferenze da tutte le aree popolate della Terra. Le stelle principali sono: Procione (α Canis Minoris) una stella bianco-azzurra di sequenza principale di magnitudine 0,38; trovandosi alla distanza di soli 11 anni luce, è la tredicesima stella più vicina al Sole; Gomeisa (β Canis Minoris) una nana bianco-azzurra di magnitudine 2,89, distante 170 anni luce e  γ Canis Minoris una gigante arancione di magnitudine 4,33, distante 398 anni luce. Essendo una costellazione molto piccola, il Cane Minore contiene pochi oggetti non stellari e quelli osservabili sono meno brillanti della magnitudine 10. Il principale oggetto è infatti NGC 2485, una galassia spirale di magnitudine 12,4.

I Cani da Caccia (in latino Canes Venatici, Canum Venaticorum, abbreviato CVn) sono una piccola costellazione dell’emisfero nord; l’astronomo polacco Johannes Hevelius formò questa costellazione nel 1687 con stelle che precedentemente erano state considerate facenti parte dell’Orsa Maggiore. I Cani da Caccia sono due cani che il Boote tiene al guinzaglio e che tentano di attaccare alle zampe l’Orsa Maggiore. Il cane più meridionale è rappresentato dalle due stelle più brillanti della costellazione, Alfa e Beta dei Cani da Caccia. La costellazione si individua con facilità, trovandosi poco a sud della coda dell’Orsa Maggiore (il “timone” del Grande Carro); contiene alcune stelle di quarta magnitudine, ma per il resto è molto debole e la sua estensione è piuttosto ridotta. Nella sua direzione sono però osservabili molte galassie brillanti e ben note. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale va però da gennaio a settembre, con un massimo nei mesi primaverili, quando raggiunge il culmine nelle ore dopo il tramonto. Le stelle principali sono: alfa  Canum Venaticorum  nota come Cor Caroli, il Cuore di Carlo, in onore del Re Carlo II d’Inghilterra; una stella bianca di magnitudine 2,89, distante 110 anni luce, β Canum Venaticorum (Asterion)  una stella gialla di magnitudine 4,24, distante 27 anni luce e  Y Canum Venaticorum, nota anche come La Superba, è una stella variabile di magnitudine media 5,42; dista 710 anni luce. La costellazione giace lontano dai campi stellari della Via Lattea, pertanto è quasi completamente priva di oggetti appartenenti alla nostra Galassia; l’unico oggetto presente è M3, un ammasso globulare mediamente concentrato fra i più luminosi, essendo il secondo per brillantezza in tutto l’emisfero boreale e il sesto di tutta la volta celeste. Quest’ammasso è già visibile con un binocolo. Gli oggetti esterni alla Via Lattea invece abbondano notevolmente: si tratta di galassie brillanti, al punto che ben quattro sono state osservate e catalogate da Charles Messier. Il più famoso di tutti è la celebre Galassia Vortice (M51).

Una galassia spirale interagente molto brillante; la vista della galassia è di faccia, pertanto sono perfettamente osservabili le sue strutture a spirale, ricche di regioni di formazione stellare. Si tratta di uno degli oggetti più fotografati del cielo. Un’altra celebre galassia è la Galassia Girasole (M63), visibile in prospettiva ma sufficientemente inclinata da poterne osservare la struttura dei bracci, i quali appaiono numerosi e molto ben avvolti. M94 possiede invece un aspetto quasi lenticolare, con un bulge molto brillante; nel suo disco sono note molte regioni di formazione stellare. M106 si trova sul confine con l’Orsa Maggiore; è una galassia di Seyfert, un particolare tipo di galassia attiva in cui si sospetta l’esistenza di un buco nero supermassiccio centrale che col tempo potrebbe fagocitare l’intera galassia. Fra le altre galassie spicca NGC 4631, che appare come un lungo fuso poiché è vista perfettamente di taglio; si individua verso il confine con la Chioma di Berenice.

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