Mai così precisi su Saturno

Se c’è una cosa di cui essere sicuri da ora in poi sarà la posizione di Saturno e del suo sistema di lune. Un gruppo di scienziati, infatti, ha comparato i dati della sonda della NASA Cassini con quelli raccolti con la rete di radiotelescopi Very Long Baseline Array (VLBA) della National Science Foundation per ottenere la misura più precisa mai ottenuta per il sesto pianeta del Sistema solare, almeno 50 volte più precisa rispetto a quelle fornite finora dai telescopi ottici sulla Terra. I risultati, più precisi di circa 4 chilometri rispetto ai dati precedenti, migliorano la conoscenza degli astronomi dell’orbita del pianeta. Fondamentale è stato VLBA, un gruppo di 10 antenne sparse dalle Hawaii alle isole Vergini americane inaugurato nel 1994. Proprio come lo Square Kilometre Array (che entrerà in funzione solo nel 2020 con una forte partecipazione italiana), VLBA funziona come un unico grande radiotelescopio di ben 8.000 chilometri di diametro. Con questa tecnica gli esperti hanno individuato la posizione di Cassini mentre orbitava attorno Saturno negli ultimi dieci anni ricevendo il segnale dal trasmettitore radio montato a bordo della sonda lanciata nel 1997. Hanno poi combinato questi dati con le informazioni sull’orbita di Cassini dal Deep Space Network della NASA e le osservazioni hanno permesso agli scienziati di ottenere dati ancora più accurati sul baricentro del sistema di Saturno e delle sue numerose lune. I risultati sono stati presentati nel corso del 225° meeting dell’American Astronomical Society (AAS) a Seattle (Stati Uniti).

I colori naturali di Titano e Saturno nel passaggio da una stagione ad un latra.

Ciò che è stato ottenuto è una tabella – ora notevolmente migliorata – nota come effemeride, uno degli strumenti di base di astronomia con cui si tiene traccia di molti dati in un determinato intervallo di tempo. Jones Dayton del Jet Propulsion Laboratory (California) ha detto: «Questo lavoro è un grande passo in avanti per conoscere meglio le orbite dei pianeti esterni al nostro Sistema solare e quelle dei pianeti interni», perché le informazioni ottenute, anche grazie all’estrema precisione di VLBA, aiuteranno gli scienziati a migliorare le rotte di navigazione dei veicoli spaziali interplanetari e a perfezionare le misure delle masse degli oggetti del nostro sistema planetario. Il team di navigazione di Cassini, incaricato di tracciare la rotta della navicella spaziale intorno a Saturno, ha iniziato a utilizzare le nuove informazioni di posizione fornite dallo studio. Le effemeridi aggiornate hanno permesso loro di e manovre più precise e meno pericolose per il veicolo spaziale, con un risparmio soprattutto in propellente. I nuovi calcoli di Cassini e di VLBA sono circa 20 volte più accurati rispetto a quelli effettuati in precedenza solo con le comunicazioni radio Terra-Cassini. La studio continuerà fino al termine della missione della sonda – previsto per il 2017 – e i ricercatori pensano già di utilizzare tecniche simili anche per la sonda della NASA Juno che incontrerà il pianeta Giove nel 2016.
di Eleonora Ferroni (INAF)

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