Conoscete 15 e 14 Tri?

La costellazione del Triangolo si trova proprio tra Andromeda e l’Ariete, entrambe ben riconoscibili grazie alle loro stelle più luminose. Come vedremo la costellazione è ricca di spunti e soprattutto di oggetti deep sky.
Le stelle
Stavolta inizio dalle stelle più grandi: ce ne sono due all’interno della costellazione. La più grande è 15 Tri, una gigante rossa di classe spettrale M3, con un diametro di ben 89 volte quello del nostro Sole. L’altra stella grande è 14 Tri, la cui classe, K5, fa subito scattare il paragone con la più blasonata Aldebaran: ancora una volta la stella del Toro risulta più piccola di quest’altra stella, il cui raggio è 36 volte quello del Sole.
All’interno della costellazione è presente una stella abbastanza vicina, la nana gialla δ Tri, una parente prossima del nostro Sole, data la sua classe spettrale G0, posta in cielo ad una distanza di 35 al. Si tratta di una stella doppia spettroscopica la cui componente secondaria (B) è una nana arancione.
Se mai avessimo in un lontano futuro la possibilità di recarci in vicinanza di questa stella e poi volgere lo sguardo verso il Sole, lo vedremmo (di 5a magnitudine) in un’area di cielo popolata da stelle non molto brillanti del Centauro, della Bilancia e del Lupo, con due intruse illustri (Sirio e Procione) visibili in quella zona perché come noto sono due stelle vicine al Sole.
Oggetti deep sky
In questa costellazione sono presenti molti oggetti deep sky. L’oggetto di gran lunga più noto e affascinante è M33,  appartenente dunque al catalogo Messier, poco fantasiosamente denominata Triangulum Galaxy. All’interno della galassia M33 sono presenti tantissimi oggetti NGC ed IC.
Tra questi oggetti due nebulose ad emissione (due regioni H II) , la NGC 595 e la NGC 604, particolarmente suggestiva.
Torniamo ora ad una serie di galassie, partendo dalla NGC 634, una magnifica galassia a spirale. Per poi contemplare la galassia NGC 672 con la vicina IC 1727, distanti tra loro appena 88000 anni luce e che stanno interagendo. Vediamo poi la meno appariscente galassia a spirale barrata NGC 784, seguita infine dalla sfavillante galassia a spirale barrata NGC 925.
Nomi di stelle e visibilità
Tra le poche stelle del Triangolo, due hanno ricevuto un nome, decisamente poco utilizzato in entrambi i casi ci sono Ras Al Motallath (α Tri): la testa del triangolo e Deltotum (β Tri).
Per quanto riguarda la visibilità della costellazione, all’orario solito delle 21, si ha che si trova bassa sull’orizzonte, a Nord Est, a fine agosto, per culminare quasi allo zenit nella seconda decade di dicembre, per poi trovarsi basso sull’orizzonte, a Nord Ovest, nella seconda decade di aprile dell’anno successivo.
Articolo tratto da una  serie di articoli che fa uso del Simulatore di costellazioni in 3D. L’autore è  Pierluigi Panunzi  (Astronomia.com)

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