Da Messier 71 a Messier 80

Questi gli oggetti celesti presenti nel famoso Catalogo di Messier (vedi anche articoli “Gli oggetti di Messier” e “Benvenuti nel Profondo Cielo …”. Di seguito gli oggetti da Messier 71 a Messier 80.
M 71 (conosciuto anche come NGC 6838) è un ammasso globulare molto disperso e dalla natura controversa, visibile nella costellazione della Freccia. M71 è abbastanza facile da localizzare, trovandosi al centro della piccola ma caratteristica costellazione della Freccia, circa 2° ad est della stella δ Sagittae, l’astro centrale della costellazione; è a mala pena visibile con un binocolo, se la notte è buia e limpida. Per iniziare a risolverlo in stelle occorre un telescopio.
M71 può essere osservato con facilità da entrambi gli emisferi terrestri, grazie al fatto che la sua declinazione non è eccessivamente settentrionale; dalle regioni boreali è maggiormente osservabile e si presenta estremamente alto nel cielo nelle notti d’estate, mentre dall’emisfero australe resta sempre mediamente più basso, ad eccezione delle aree prossime all’equatore. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra giugno e novembre.
M71 si trova ad una distanza di circa 12.000 anni luce dalla Terra ed ha un’estensione di soli 27 anni luce, molto pochi per un ammasso globulare. La irregolare stella variabile Z Sagittae fa parte di questo ammasso; contiene almeno sei giganti di tipo M e la sua luminosità totale è di 13.200 luminosità solari. M71 fu a lungo ritenuto un ammasso aperto particolarmente concentrato. La sua elevata velocità radiale (-80 km/s) e le sue stelle più brillanti, che sono rosse, giocano decisamente a favore dell’appartenenza di M71 alla categoria degli ammassi globulari. Al contrario, il fatto che in esso non siano state scoperte variabili a corto periodo come le variabili RR Lyrae (che denota un’età giovane, sui 9–10 miliardi di anni) e il suo collocamento sul piano della Via Lattea sono punti a favore della classificazione come ammasso aperto. Le fonti più recenti concordano nell’attribuire ad M71 la qualifica di ammasso globulare, sebbene molto poco concentrato come M68 nell’Idra.
M 72 (conosciuto anche come NGC 6981) è un ammasso globulare visibile nella costellazione dell’Acquario. Si trova nell’estremità occidentale della costellazione, 1.5° ad ovest di un altro oggetto Messier, M73, e circa 3° ad ovest-sudovest da NGC 7009, la “Nebulosa Saturno”. M72 può essere osservato con discreta facilità, grazie al fatto che è situata a una declinazione non eccessivamente australe; dall’emisfero sud l’ammasso è ben visibile alto nelle notti dell’inverno australe e nella sua fascia tropicale può vedersi perfettamente allo zenit. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra luglio e novembre. M72 si trova a circa 53.000 anni luce dalla Terra alla quale si avvicina a una velocità di circa 255 km/s, è uno degli oggetti del catalogo di Messier più lontani dal centro galattico. Il suo diametro sarebbe di circa 90 anni luce. È considerato uno degli ammassi più giovani, data la presenza di giganti blu e stelle variabili, del tipo RR Lyrae.
M 73 è un gruppo di quattro stelle molto ravvicinate, nella costellazione dell’Acquario. Si tratta di un asterismo di quattro stelle. Un asterismo è un raggruppamento di stelle causato dall’effetto della prospettiva. M73 è il più famoso e noto asterismo nel cielo, ed è stato profondamente studiato. M73 a volte è stato trattato come un potenziale ammasso aperto poco popolato, che consiste di stelle che sono fisicamente associate nello spazio così come nel cielo. La questione se queste stelle fossero un asterismo o un ammasso aperto, ha generato un piccolo ma interessante dibattito. Nel 2000, L. P. Bassino, S. Waldhausen, and R. E. Martinez hanno pubblicato un’analisi dei colori e della luminosità delle stelle attorno a M73. La loro conclusione è che le quattro stelle centrali e le altre stelle vicine seguono un rapporto colore-luminosità che è seguito dalle stelle in un ammasso aperto. Secondo questi studi, M73 era quindi un antico ammasso aperto.
G. Carraro, tuttavia, ha pubblicato nel 2000 i risultato ottenuti da una analisi simile, concludendo che le stelle di quella regione non seguono nessun rapporto colore-luminosità. Per Carraro, quindi, M73 è un asterismo. Ad alimentare il dibattito, E. Bica e collaboratori, conclusero che le possibilità di un allineamento di quattro stelle luminose come appare al centro di M73 sia molto improbabile, e che quindi M73 rappresenti un probabile ammasso aperto.
La controversia fu risolta nel 2002 quando M. Odenkirchen e C. Soubrian pubblicarono una analisi sulle sei stelle principali dell’ammasso, dimostrando che le sei stelle si trovano a distanze molto diverse dalla Terra e che si stanno muovendo in direzioni differenti. Di conseguenza, hanno concluso che le quattro stelle sono soltanto un asterismo.
M 74 (nota anche come NGC 628) è una galassia a spirale visibile nella costellazione dei Pesci. M 74 si trova a 1,3° a NE della stella η Piscium.. È uno degli oggetti Messier più difficili da osservare: la sua magnitudine di 9,4 lo rende invisibile a occhio nudo e con un binocolo; un telescopio di piccole dimensioni permette di vedere solo il nucleo, che non deve essere confuso con una stella. Per sperare di vedere la struttura a spirale della galassia, è necessario uno strumento da 250mm e buone condizioni del cielo.
M74 può essere osservata da tutte aree popolate della Terra, grazie al fatto che è situata a declinazioni molto basse; non esiste pertanto un emisfero particolarmente privilegiato per la sua osservazione, dato che la differenza è di appena 15° di altezza per le coppie di latitudini opposte. Mentre dall’emisfero nord è un oggetto dei cieli autunnali, dall’emisfero sud è caratteristico dei mesi primaverili. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra ottobre a febbraio La sua massa è un quinto di quella della nostra Galassia ma il suo diametro è tuttavia pari a 80.000 anni luce. La galassia dista da noi 35 milioni di anni luce e recede a una velocità di 793 km/s. I bracci a spirale della galassia contengono molte stelle giovani o ancora in formazione. M74 è la componente più brillante di un ammasso di galassie che comprende anche: NGC 660, UGC 1171, UGC 1175, UGC 1176, UGC 1195 e UGC 1200. In questa galassia sono state osservate recentemente due supernovae. Nel corso del 2005, è stato annunciato che il Chandra X-ray Observatory ha osservato una sorgente di raggi X ultraluminosa (ULX) all’interno di questa galassia, che irradia più energia ai raggi X di una stella di neutroni in intervalli periodici di circa due ore. Si è stimata una massa di circa 10.000 masse solari. Ciò viene considerato come un indizio della presenza di un buco nero di massa intermedia e sarebbe una classe relativamente insolita di buchi neri, a metà via fra quelli di massa stellare e quelli supermassicci, residente al centro di una galassia. A causa di ciò, si crede si sia formato non da un singolo evento di esplosione di supernova, ma probabilmente da un numero maggiore di piccoli buchi neri nati in un ammasso. La sigla della sorgente è CXOU J013651.1+154547. M74 è la galassia più grande del Gruppo di M74, un gruppo di 5-7 galassie che include anche la spirale peculiare NGC 660 e alcune galassie irregolari. Sebbene diversi metodi di identificazione dei gruppi identifichino in gran parte le stesse galassie come membri del gruppo, l’esatta appartenenza è ancora incerta.
M 75 (conosciuto anche come NGC 6864) è un ammasso globulare visibile nella costellazione del Sagittario. M 75 si trova in una regione povera di stelle luminose, sebbene il campo stellare in cui si trova sia ricco di stelle deboli di fondo: per raggiungerlo si può far riferimento alla stella β Capricorni dalla quale occorre muoversi circa 3° verso sud-ovest. M75 è uno degli ammassi globulari più compatti e concentrati; per individuarlo occorrono strumenti non piccoli, come un binocolo 11×80, mentre la sua risoluzione può essere tentata soltanto con telescopi abbastanza grandi. M75 è situato a una declinazione non eccessivamente australe: in alcune aree del Nord Europa e del Canada la sua visibilità è comunque impossibile, mentre nell’Europa centrale appare molto basso; dall’emisfero sud M75 è ben visibile alto nelle notti dell’inverno australe. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra giugno e ottobre. M75 si trova a una distanza di circa 67.500 anni luce dalla Terra e le sue dimensioni nella volta celeste si traducono in un raggio reale di 65 anni luce; si tratta di uno degli ammassi globulari aventi la concentrazione più densa conosciuta di stelle. La magnitudine assoluta di M75 è di -8.5.
M 76 (nota talvolta anche come Piccola Dumbell, Piccola Nebulosa Manubrio, Nebulosa Tappo di Sughero, Nebulosa Farfalla o con le sigle NGC 650 e NGC 651) è una nebulosa planetaria visibile nella costellazione di Perseo.
M76 è individuabile con difficoltà, sia a causa della sua debole luminosità (si tratta dell’oggetto più debole fra quelli indicati da Messier), sia perché nei suoi dintorni non si trovano stelle luminose: un metodo per rintracciarla è raggiungere la stella φ Persei, di quarta magnitudine, e poi muoversi di circa un grado verso nord. La sua declinazione è molto settentrionale: infatti quest’ammasso si presenta circumpolare da buona parte dell’emisfero boreale.
La nebulosa possiede due numeri NGC perché si sospettava che fosse una nebulosa doppia con le due componenti in contatto. Invece NGC 651 è soltanto la parte a nord-est della nebulosa.
È uno degli oggetti Messier più deboli con una magnitudine visuale di 10,1. La zona più brillante della nebulosa ha un diametro di 65 secondi d’arco, mentre l’alone ha un’estensione di 290 secondi d’arco. La stella centrale ha magnitudine di 16,6 e una temperatura di 140.000 K; probabilmente raffreddandosi diventerà una nana bianca in una decina di milioni di anni.
M 77 (nota anche come NGC 1068) è una galassia spirale visibile nella costellazione della Balena.. M77 si individua con facilità, trovandosi ad appena 0,5° a sudest della stella δ Ceti; può essere scorta con un binocolo potente se la notte è particolarmente nitida.
M77 può essere osservata da tutte aree della Terra, grazie al fatto che è situata praticamente sopra l’equatore celeste; non esiste pertanto un emisfero privilegiato per la sua osservazione e dalle coppie di latitudini simili dei due emisferi l’oggetto si presenta quasi alla stessa altezza nel cielo. Mentre dall’emisfero nord è un oggetto dei cieli autunnali, dall’emisfero sud è caratteristico dei mesi primaverili. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra ottobre e febbraio M77 è distante circa 47 milioni di anni luce; si tratta di una galassia attiva il cui nucleo è oscurato nelle lunghezze d’onda visibili a causa della polvere interstellare. Si tratta della galassia di Seyfert e il suo diametro è stimato essere di 170.000 anni luce.
M 78 (nota anche come NGC 2068) è una nebulosa diffusa visibile nella costellazione di Orione. M 78 si individua molto facilmente, partendo dalla stella Mintaka, una delle tre stelle della Cintura di Orione, e spostandosi di 3° verso est e mezzo grado a nord. L’oggetto è anche alla portata di un binocolo 10×50, sebbene occorra un cielo molto nitido per la sua osservazione. M 78 può essere osservata da entrambi gli emisferi terrestri, grazie alla sua posizione praticamente equatoriale. Il periodo migliore per la sua individuazione nel cielo serale è quello compreso fra novembre e aprile. M78 è la nebulosa a riflessione più brillante del cielo; fa parte di un gruppo di nebulose che comprende NGC 2064, NGC 2067 e NGC 2071, lontano 1.600 anni luce dalla Terra. Le due stelle che illuminano la nube di polvere in M 78 sono catalogate come HD 38563A e HD 38563B e sono di magnitudine 10; l’estensione reale della nebulosa è pari a circa 4 anni luce. Sono conosciute circa 45 stelle variabili del tipo T Tauri, ossia stelle giovani in formazione, come pure 17 oggetti Herbig-Haro all’interno di M78; fa parte del complesso nebuloso molecolare di Orione e non è che un frammento del gas presente in questa regione, illuminato da stelle vicine. Nel gennaio del 2004 la stella V1647 Orionis, una giovane variabile eruttiva situata sul bordo nordoccidentale della nube, subì un improvviso picco di luminosità, illuminando una parte dei gas della nube, che fu chiamata Nebulosa di McNeil dal nome del suo scopritore: questo evento ebbe notevole importanza nello studio delle dinamiche correlate alle giovani stelle di pre-sequenza principale e fu intensamente studiata per due anni, corrispondenti al periodo in cui mantenne una luminosità superiore alla norma; nell’ottobre del2005 la sua luminosità scese bruscamente.
M 79 (conosciuto anche come NGC 1904) è un ammasso globulare visibile nella costellazione della Lepre. M 79 è rintracciabile con una certa facilità, trovandosi a sud della stella Nihal (β Leporis), circa alla stessa distanza fra questa e Arneb (α Leporis), ma in direzione sud. M 79 può essere osservata da entrambi gli emisferi terrestri, sebbene gli osservatori dell’emisfero australe siano maggiormente avvantaggiati. M 79 si trova ad una distanza di circa 40.000 anni luce dalla Terra e 60.000 anni luce dal centro della nostra galassia. Ha un’estensione apparante di 8,7 minuti d’arco che corrispondono ad un’estensione lineare di oltre 100 anni luce.
M 80 (anche noto come NGC 6093) è un ammasso globulare visibile nella parte settentrionale della costellazione dello Scorpione.
M 80 è piuttosto semplice da localizzare: si trova infatti circa a metà via sulla linea che congiunge le due stelle Antares e Graffias. M 80 può essere osservato con facilità anche quando non si mostra molto alto sull’orizzonte, ma occorre tener presente che si tratta di un oggetto situato a declinazioni australi. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra maggio e agosto. Nel cielo ha una dimensione apparente di circa 10 minuti d’arco, ha una distanza stimata di 32.600 anni luce dalla Terra, un diametro di circa 95 anni luce e contiene diverse centinaia di migliaia di stelle. È tra gli ammassi globulari più densamente popolati della Via Lattea.
M 80 contiene un numero relativamente alto di stelle vagabonde blu, stelle che sembrano essere più giovani dell’ammasso stesso. Si pensa che queste stelle abbiano perso parte del loro strato esterno a causa di incontri ravvicinati con altri membri dell’ammasso, oppure sono il risultato di collisioni stellari all’interno del denso ammasso. Alcune immagini del Telescopio Spaziale Hubble hanno mostrato un’alta densità di stelle vagabonde blu, suggerendo che il centro dell’ammasso ha verosimilmente un alto tasso di collisioni stellari. Il 21 maggio 1860 in M 80 è stata scoperta una nova che raggiunse una magnitudine apparente di +7.0. Quella nova, designata anche T Scorpii, raggiunse una magnitudine assoluta di -8.5 e per breve tempo superò in brillantezza l’intero ammasso
8 – continua

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