Da Messier 61 a Messier 70

Questi gli oggetti celesti presenti nel famoso Catalogo di Messier (vedi anche articoli “Gli oggetti di Messier” e “Benvenuti nel Profondo Cielo …”. Di seguito gli oggetti da Messier 61 a Messier 70.
M 61 (conosciuta anche con il nome di NGC 4303) è una grande galassia a spirale situata nell’ Ammasso della Vergine e visibile nell’omonima costellazione. M 61 si trova in una regione di cielo molto povera di stelle brillanti. Al binocolo è quasi invisibile e si mostra come una macchia molto sfuggente; gli strumenti che consentono di osservare dettagli maggiori sono quelli superiori ai 140mm di apertura, in cui appare come una chiazza il cui alone si estende per 5′ di diametro, con un nucleo piccolo e luminoso posto esattamente al centro. M61 può essere osservata con facilità da entrambi gli emisferi terrestri grazie al fatto che la sua declinazione non è eccessivamente settentrionale (+04° 28′ 25″); dalle regioni boreali è maggiormente osservabile e si presenta estremamente alta nel cielo nelle notti di primavera.Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra marzo e luglio.
Messier descrive questa galassia come una nebulosa debolissima e difficile da distinguere; inizialmente confusa con una cometa, nel 1769, si rese poi conto dell’errore, inserendola nel suo catalogo di oggetti non stellari e non cometari; poco prima del Messier, quest’oggetto era stato indipendentemente scoperto da Barnaba Oriani di Milano,, che l’aveva descritta come una nube dall’aspetto simile a una cometa proprio mentre cercava, come il Messier, di osservare la cometa di quell’anno. Per William Herschel, che la osservò con un telescopio molto più potente di quello del Messier, quest’oggetto era molto brillante. M 61 si trova a 60 milioni di anni luce e con il suo diametro di circa 100.000 anni luce (simile a quello della Via Lattea) è uno dei più grandi membri dell’ammasso della Vergine. Particolarità di questa galassia è la struttura dei suoi bracci: essi mostrano diversi improvvisi cambi di direzione, dei veri e propri angoli che danno ad M61 un aspetto quasi poligonale. La sua massa è stata stimata in almeno 50 miliardi di masse solari. Il moto proprio della galassia tende a farla allontanare da noi alla velocità di 1464 km/s, similmente a tutto l’Ammasso della Vergine, a cui appartiene. In questa galassia sono state osservate 6 supernovae.
M 62 (conosciuto anche come NGC 6266) è un ammasso globulare visibile nella parte meridionale della costellazione di Ofiuco. M 62 è relativamente semplice da localizzare: basta infatti puntare su Antares e spostarsi di circa 5° a sud-ovest; può essere osservato con un semplice binocolo di media potenza, come un 10×50, in cui si mostra come un alone chiaro e nebuloso.
M62 può essere osservato con facilità anche quando non si mostra molto alto sull’orizzonte, ma occorre tener presente che si tratta di un oggetto situato a declinazioni moderatamente australi, dunque in alcune aree del Nord Europa e del Canada, a ridosso del circolo polare artico non è mai osservabile; dall’emisfero sud, al contrario, M62 è ben visibile e alto nelle notti dell’inverno australe. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra maggio e agosto. M 62 fu scoperto nel 1771 da Charles Messier ma la sua posizione precisa fu ricavata soltanto nel 1779; John Herschel lo osservò nel 1833dal Capo di Buona Speranza, alla cui latitudine M62 transita quasi allo zenit, risolvendolo in una miriade di stelle di quindicesima magnitudine.
M 62 si trova a una distanza di circa 22.500 anni luce dalla Terra e ha un diametro di 100 anni luce; si trova sul confine tra le costellazioni dell’Ofiuco e dello Scorpione, circa 3° a sud dell’ammasso globulare M19. È uno degli ammassi globulari più irregolari, ciò è probabilmente dovuto alla sua vicinanza al centro della Galassia (6.100 anni luce circa), il quale lo deforma grazie alle forze mareali; questa forza induce l’area sud-orientale dell’ammasso ad essere più concentrata rispetto alle altre
M 63 (conosciuto anche come NGC 5055) è una galassia a spirale nella costellazione dei Cani da Caccia (A.R. 13h 15.8m; Dec. +42°02’) Si tratta della famosa Galassia Girasole, una spirale, il cui aspetto spiraliforme può essere ben riconosciuto fino alle regioni periferiche, partendo dalla piccola regione centrale che misura solo 6 secondi d’arco. A soli 6° a sud di M51, apparentemente forma con quest’ultima ed un piccolo gruppo di altre galassie il Gruppo di M51, che si trova a 37 milioni di anni luce di distanza.
M 64 (NGC 4826) è la famosa Galassia Occhio Nero (anche nota come Galassia occhio del Diavolo), è molto ben conosciuta tra gli astronomi amatoriali poiché è ben visibile anche con piccoli telescopi; è una galassia a spirale, dalla forma a girandola, visibile nella costellazione della Chioma di Berenice. Di fronte al luminoso centro galattico c’è una vistosa banda scura di polvere che assorbe la luce, da cui deriva il soprannome “Occhio nero”.
M 64 può essere reperita con discreta facilità; si trova circa 3° a sud-est del bordo del grande ammasso stellare della Chioma o in alternativa 10° a nord della stella Vindemiatrix (ε Virginis). La galassia è al limite della visibilità con un binocolo 10×50 nelle notti più limpide e buie, mentre per iniziare a distinguere un traccia di struttura, come il nucleo brillante, occorre un telescopio amatoriale da 80mm di apertura. M64 può essere osservata con facilità da entrambi gli emisferi terrestri, grazie al fatto che la sua declinazione non è eccessivamente settentrionale; dalle regioni boreali è maggiormente osservabile e si presenta estremamente alto nel cielo nelle notti di primavera, mentre dall’emisfero australe resta sempre relativamente basso, ad eccezione delle aree prossime all’equatore, sebbene sia comunque visibile da tutte le aree della Terra. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra febbraio e agosto.
M 65 (conosciuto anche come NGC 3623) è una galassia spirale visibile nella costellazione del Leone. M 65 forma un tripletto di galassie ben visibile, il Tripletto del Leone, assieme alle sue vicine: la galassia spirale M 66 e la galassia spirale NGC 3628. M 65 è abbastanza facile da localizzare, grazie alla sua posizione esattamente a metà via fra le stelle θ Leonis e ι Leonis; sebbene sia anche al limite della portata di un binocolo10x50, questa galassia è molto meglio osservabile con telescopi a partire dai 150mm di apertura. M 65 può essere osservato con facilità da entrambi gli emisferi terrestri, grazie al fatto che la sua declinazione non è eccessivamente settentrionale; dalle regioni boreali è maggiormente osservabile e si presenta estremamente alto nel cielo nelle notti di primavera, mentre dall’emisfero australe resta sempre mediamente più basso, ad eccezione delle aree prossime all’equatore. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra febbraio e agosto.
La galassia dista 22 milioni di anni luce da noi; la sua magnitudine apparente è 9,3 ed è quindi meno luminosa della sua compagna M66. La sua morfologia secondo la sequenza di Hubble è Sa, dunque una galassia spirale, sebbene sia vista da un’angolazione molto inclinata, per cui la si può osservare quasi di taglio; i bracci di spirale sono attraversati da un sistema di polveri oscure, in cui nelle immagini ad alta risoluzione sono evidenti stelle azzurre molto luminose, segno che è in atto la formazione stellare. Il suo diametro reale sarebbe di 70000 anni luce e la sua massa pari a 85 miliardi di masse solari.
M65, M66 e NGC 3628 fanno parte di un gruppo di galassie simile al nostro Gruppo Locale sebbene le sue componenti siano in maggiore interazione fra loro; un alone di idrogeno neutro collega le tre galassie, come esito di un incontro ravvicinato avvenuto circa 800 milioni di anni fa.
M 66 (conosciuto anche come NGC 3627) è una galassia spirale visibile nella costellazione del Leone. M66 forma un tripletto di galassie ben visibile, il Tripletto del Leone, assieme alle sue vicine: la galassia spirale M 65 (vedi sopra) e la galassia spirale NGC 3628.
La galassia dista 35 milioni di anni luce da noi e ha un raggio di circa 50.000 anni luce; la sua magnitudine apparente è 8,9 e corrisponde a una magnitudine assoluta di circa -21,3. Nelle sue spire sono state osservate cinque supernovae.
M 67 (conosciuto anche come NGC 2682) è un ammasso aperto visibile nella costellazione del Cancro. M67 è un ammasso relativamente esteso e facile da individuare, grazie alla presenza della stella Acubens (α Cancri) poco più ad est; si individua nella parte meridionale del Cancro, circa 9° a sud del brillante ammasso del Presepe. L’oggetto si trova nell’emisfero boreale, ad una distanza di poco superiore agli 11° dall’equatore celeste, risultando perciò visibile da entrambi gli emisferi con gran facilità; il periodo migliore per la sua osservazione ricade fra i mesi di gennaio e giugno. La sua luminosità totale fa sì che si trovi al limite estremo della visibilità ad occhio nudo e soltanto nelle notti più limpide e con calma atmosferica; pertanto un semplice binocolo è sufficiente per individuarlo; tuttavia con questo strumento si presenta come una chiazza di natura nebulare, con qualche stellina nel mezzo. Per poter risolvere la gran parte delle componenti occorre dunque un telescopio, anche di medio-piccole dimensioni.
Con un’età stimata di 3.2 miliardi di anni (ma ulteriori studi lo datano anche a 4 miliardi di anni), è uno dei più antichi ammassi conosciuti. È stato stimato che M67, come ammasso, esisterà circa per altri 5 miliardi di anni. È un ammasso molto compatto, il cui nucleo centrale ha un diametro di circa 15’, si estende per circa 12 a. l. Dalla sua velocità radiale, 32.30 km/s, si deduce che M67 si sta allontanando dalla Terra, alla velocità di 116.280 km/h: questa velocità deriva dalla combinazione della sua velocità orbitale attorno al nucleo della Via Lattea più la velocità propria del Sole e della Terra. M67 contiene approssimativamente 500 componenti tra cui 11 luminose giganti di tipo spettrale K con magnitudine assoluta da +0.5 a +1,5, appaiono anche delle strane stelle, situate in prossimità della parte blu della sequenza principale, rappresentative della categoria delle cosiddette Blue Stragglers, la più luminosa delle quali è di classe spettrale B8 o B9 e di magnitudine apparente 10. Inoltre M67 contiene 200 nane bianche e 100 stelle simili al nostro Sole. Per il fatto di contenere molte stelle e di diverso tipo, l’ammasso M67 è stato intensamente studiato. Nel 2006 è stata scoperta nell’ammasso la presenza di 25 sorgenti di raggi X, la maggioranza di questi sono stelle binarie interagenti (probabilmente del tipo RS CVn). Nella sua parte sud, praticamente nella zona occidentale, appare un gruppo di nove stelle conosciuto con il nome di Dipper: questo ha la forma di una piccola cometa con la coda curva; una delle sue stelle componenti è la variabile S 999.
M 68 (conosciuto anche come NGC 4590) è un ammasso globulare visibile nella costellazione dell’Idra. Questo ammasso globulare (A.R. 12h 39.5m; Dec. -26°45’) di magnitudine 8-8,4 si trova a 33-40.000 anni luce di distanza ed i suoi membri sono sparsi in un volume di circa 140 anni luce di diametro. Si conoscono almeno 42 variabili e si sta avvicinando alla velocità di 112 chilometri al secondo.
M 69 (NGC 6637) è un ammasso globulare (A.R. 18h 31.4m; Dec. -32° 21’) che si trova nella costellazione del Sagittario alla distanza di 25.400 anni luce.
Simile al vicino M 70, è uno dei più piccoli e deboli ammassi globulari nel catalogo di Messier. M69 venne scoperto dall’abate Nicholas Louis de la Caille, che lo incluse nel suo catalogo di oggetti del cielo meridionale come Lacaille I.11. Messier mancò questo ammasso quando lo cercò la prima volta nel 1764 ma lo trovò con il telescopio che ebbe nel 1780.
M 70 (NGC 6881) è un ammasso globulare che si trova nella costellazione del Sagittario. Approssimativamente luminoso e grande come il vicino M 69, l’ammasso globulare M70 è invece solo poco più luminoso, grande e leggermente più distante (28.000 anni luce). Entrambi sono abbastanza vicini al centro galattico cosicché sono entrambi soggetti ai potenti effetti delle forze mareali. Avendo anche quasi la stesa declinazione meridionale è difficile osservarlo da Parigi, sede delle osservazioni di Messier. M70 ha un angolo apparente di 7,8 minuti d’arco e circa 65 anni luce di diametro lineare, il suo nucleo luminoso, visualmente misura solo 4´. Si allontana da noi rapidamente, a circa 200 km/sec.
Il nucleo di M70 è estremamente denso e, similmente ad almeno altri 21-29 globulari su 147 conosciuti della Via Lattea, deve aver subito nella sua storia un collasso gravitazionale.
Questo ammasso divenne famoso nel 1995 quando la grande cometa Hale-Bopp venne scoperta nelle sue vicinanze da Alan Hale e Thomas Bopp mentre lo stavano osservando
7 – continua

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