2007 PA8 ecco un Near-Earth Asteroid

L’asteroide di cui parla l’articolo apparso sul sito INAF a firma di Livia Giacomini  si chiama 2007 PA8 ed è un Near-Earth Asteroid, un grosso sasso scuro, di pochi  Km di dimensione, scoperto da LINEAR il 9 Agosto 2007. Malgrado il Minor Planet Center l’abbia classificato come un PHA, un asteroide potenzialmente pericoloso, la sua traiettoria è ben nota e non rappresenta assolutamente un oggetto che potrebbe impattare  sulla Terra nel futuro. Questo non vuol dire che 2007 PA8 sia un corpo privo di interesse scientifico. Tra ottobre e novembre di quest’anno, l’asteroide in questione ha effettuato una passaggio molto ravvicinato della Terra, arrivando a una distanza minima che non raggiungerà più per i prossimi 200 anni. Per questo motivo, e per le sue dimensioni non trascurabili, 2007 PA8 è stato scelto come soggetto di osservazioni radar da Terra, una tecnica molto interessante per la determinazione  delle proprietà fisiche e orbitali dei corpi minori. Tra il 28 e il 30 Ottobre 2012, i ricercatori del Deep Space Network della NASA hanno utilizzato l’antenna radar da 70 metri situata a Goldstone in California per realizzare delle immagini dell’asteroide che si trovava in quel momento a una distanza tra 9 e 10  milioni di chilometri dalla terra. Nelle tre immagini, in cui la prospettiva è dal polo nord dell’asteroide, 2007 PA8 si rivela come un sassone scuro, irregolare e allungato, di circa 1,6 chilometri di larghezza, probabilmente coperto di crateri e strutture che ne rendono la superficie irregolare. La sequenza temporale delle immagini fornisce anche importanti indicazioni sulla dinamica dell’oggetto, che stando all’interpretazione temporale dei dati, ruoterebbe lentamente intorno a un asse, compiendo un giro su se stesso ogni 3 o 4 giorni terrestri. La tecnica di osservazione è molto interessante e sempre più diffusa per lo studio di corpi minori. Potenti antenne da terra, come Goldstone o l’ancora più potente Arecibo situato a Porto Rico, vengono usate sfruttando un principio simile a quello utilizzato per creare le immagini delle ecografie. Ovviamente con le dovute, non banali differenze. Semplificando, nel caso di una ecografia, un segnale acustico viene inviato per esempio sulla pancia di una donna incinta, e dall’eco del segnale riflesso è possibile visualizzare la forma 3d del nascituro al suo interno, altrimenti invisibile. In campo astronomico, l’antenna spara un segnale radar (a frequenze diverse) verso un asteroide dalla posizione ben nota e riceve successivamente l’impulso di ritorno, riflesso dall’asteroide stesso. Di questo segnale si misura punto per punto il time delay, il ritardo temporale, che permette di determinare la distanza della superficie riflettente, e la sua variazione di frequenza proporzionale alla velocità della superficie stessa (il ben noto effetto Doppler). Si ottengono così delle immagini bidimensionali dell’asteroide con una risoluzione sorprendente di qualche metro per pixel. Interpretando questi dati si realizzano una serie di immagini che permettono di prevedere la rotazione e la dinamica dell’asteroide e di realizzare una precisa ricostruzione 3d del corpo stesso, una vera e propria “ecografia astronomica” dell’asteroide 2007 PA8 e dei suoi tanti, interessanti cugini.

BX34: un piccolo asteroide di passaggio

Oggi un piccolo asteroide passerà vicino alla Terra. Si chiama 2012 BX34 ed è grande 11 metri per 8. Passerà a meno di 60.000 chilometri di distanza dal nostro pianeta alle 15.30 Tempo Universale secondo le stime del Minor Planet Center.
Le dimensioni di un autobus per questo asteroide che sta viaggiando a circa 8.900 metri al secondo.
E’ stato osservato durante il Catalina Sky Survey e durante la Survey di Mt. Lemmon in Arizona oltre che dall’Osservatorio del New Mexico.
Ovviamente nessun rischio di impatto per la Terra.
L’oggetto potrebbe essere visibile con magnitudine 14 nel momento di approccio massimo al nostro pianeta.
Effemeridi per il 28 gennaio ore 00:00 UTC sono
A.R.
12h 27m 45.68s
Declinazione
+28° 34′ 57.5”.
Chi vuol inserire i dati in Stellarium o Perseus, può inserire i seguenti parametri orbitali:
e = 0.3566111962358457
q = 0.4902043365103858
i = 10.53555566043406
node = 306.8049332181906
peri = 335.6467342587662
M = 295.3940306589415
Tempo Perielio = 2456044.093731779580
Periodo = 242.914758507849
n = 1.482001349820693
Q = 1.033615579666082
H = 27.63
Fonte: Universe Today

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