Studio sul resto di supernova G350.1+0.3
02 feb 2012 Lascia un commento
in La vita delle stelle Etichette: Chandra X-ray Observatory, G350.1+0.3, resti di supernova, stella di neutroni
Le chiavi per leggere la devastante fine di stelle massive può essere scoperta studiando ciò che resta delle loro esplosioni. Durante la sua attività di più di dodici anni, il NASA Chandra X-ray Observatory ha studiato molti di questi resti di supernova nella galassia.
L’ultimo esempio è la nuova immagine che ritrae G350.1+0.3: questo resto si trova a 14.700 anni luce, in direzione del centro galattico.
Le prove di XMM-Newton e di Chandra danno evidenza di un oggetto compatto all’interno del resto, che potrebbe essere il nucleo denso della stella esplosa. La posizione di questa stella, probabilmente una stella di neutroni, è ben lontano dal centro dell’emissione X. Se la supernova è esplosa vicino al centro dell’emissione X, allora la stella di neutroni ha ricevuto un calcio davvero potente durante l’esplosione.
I dati di Chandra e di altri telescopi portano a pensare che questo resto, così come appare, abbia una età compresa tra 600 e 1200 anni. Se questo è corretto, allora la stella di neutroni si è mossa alla velocità di almeno 3 milioni di miglia orarie. Si tratta di una misura simile a quella vista per la stella di neutroni in Puppis A ed è una prova ulteriore per questi calci che vengono inferti alle stelle di neutroni durante le esplosioni.
Un altro aspetto intrigante di G350.1+0.3 è la forma strana. Mentre molti resti sono più o meno circolare, questo è asimmetrico, il che potrebbe essere dovuto all’espansione dei campi dei resti stellari in una nube di gas molecolare freddo vicino.
L’età stimata pone questo resto nella stessa epoca di altri più famosi, come la Crab nel Toro e SN 1006. Comunque, è improbabile che qualcuno sulla Terra possa aver visto l’esplosione visto che il gas e le polveri che si trovano lungo la nostra linea di vista sono molto densi.
Fonte: Chandra Site