2012: il mondo NON vuole morire
04 gen 2012 Lascia un commento
in Terra Etichette: 2012, calendario maya, Maya, Nibiru
Articolo di Vincenzo Zappalà (Astronomia.com)
Anche se ultimamente non se ne parla più tanto, mi aspetto che con l’inizio del 2012 i media torneranno alla carica, con il loro corteo di articoli, libri, documentari, santoni, astrologi, tuttologi, ecc., ecc. Dovranno parlarne prima perché dopo il 21 dicembre 2012 non ci sarà più tempo, in un modo o nell’altro. Vale la pena, allora, ricordare, ancora una volta, perché il mondo, malgrado ciò che diranno i media, non ha nessuna intenzione di finire.
Com’è nata la previsione che vuole la fine del mondo proprio il 21 dicembre 2012?
La storia è partita con l’asserzione che l’ipotetico pianeta Nibiru, scoperto dai sumeri, stia dirigendosi verso la Terra. Addirittura sono state riportate foto (immaginarie) del suddetto corpo celeste. La catastrofe era stata annunciata, in un primo tempo, per il maggio 2003. Non essendo successo niente, la data del giudizio universale era stata velocemente spostata in avanti, approfittando del fatto che proprio nel solstizio d’inverno del 2012 scadeva uno dei cicli dell’antico calendario Maya. Ecco quindi perché il 21 dicembre 2012.
Cosa vuole dire esattamente la frase: “Il calendario dei Maya finisce nel 2012”?
Niente di diverso da ciò che capita ogni fine anno al calendario appeso nella nostra cucina. Dobbiamo toglierlo per appenderne uno nuovo. Così i Maya, se esistessero ancora, dovrebbero sostituirlo con il successivo. L’unica differenza reale è che il secondo non è durato solo dodici mesi, ma molto più a lungo. Magari è stata solo una questione di non avere carta a disposizione, ma solo enormi pietre da incidere. Vediamo adesso quali fenomeni potrebbero portarci a una fine del mondo che nemmeno i Maya predicevano.
I pianeti si allineeranno in modo da “sbilanciare” la Terra e scagliarla nello spazio buio, freddo e profondo. E se non saranno i pianeti, la Terra sarà comunque tragicamente allineata con il Sole e il centro della Via Lattea, dove è in agguato un enorme e terribile buco nero
Niente da fare. Non è previsto nessuno strano allineamento dei pianeti per i prossimi decenni. E anche quando questo succederà, il fenomeno non avrà alcun effetto sul nostro pianeta. Basterebbe imparare un po’ di fisica elementare e capire la legge di gravità e le perturbazioni planetarie. Inoltre, ogni anno a dicembre, la Terra e il Sole si allineano sempre abbastanza esattamente con il centro della nostra galassia, ma non è mai successo niente. E niente potrà mai succedere per questo fenomeno (realmente solo prospettico), dato che il buco nero si trova “soltanto” a 26000 anni luce da noi e dal Sole. Una distanza un po’ eccessiva anche per il “cannibale” dello spazio che sta al centro della Via Lattea e ne è il vero motore..
Il pianeta Nibiru (o nana bruna o come volete chiamarlo) esiste realmente. E se non è lui, è il pianeta X o magari Eris che si avvicineranno a noi portando distruzione in tutto il mondo
Purtroppo (o per fortuna) Nibiru e i suoi compagni sono pure invenzioni di internet e dei media in generale. Se essi ci fossero realmente, dovrebbero essere stati osservati da decenni e ormai visibili a occhio nudo. Eris, invece, esiste realmente ed è un pianeta nano come Plutone. Tuttavia, la sua traiettoria attorno al Sole è tranquilla e stabile. Non si avvicinerà alla Terra mai meno di sei miliardi di chilometri e, inoltre, è molto più piccolo della Luna.
Se non è Nibiru o altri pianeti o nane brune, nel 2012 ci colpirà un asteroide come quello che ha causato la fine dei dinosauri 65 milioni di anni fa
La Terra è stata sempre soggetta a bombardamenti da parte di asteroidi e comete, anche se gli urti con oggetti abbastanza grandi da creare catastrofi sono molto rari. Da parecchi anni è operativa una campagna di osservazione indirizzata a scoprire gli asteroidi in grado di colpire la Terra. Oggi conosciamo esattamente la traiettoria di tutti quelli di dimensioni simili a quello famoso dei dinosauri e nessuno di loro è in rotta di collisione con la Terra. E nemmeno lo sono quelli più piccoli. Sono stati scoperti quasi tutti quelli con diametro maggiore di un chilometro. Le notizie intorno a essi e ai loro fratelli minori sono alla portata di tutti e tutti possono leggerle sul sito della NASA NEO Program Office website. Lì si può facilmente vedere che non vi è nessun oggetto a rischio di impatto per il 2012 e anche per gli anni successivi. Se uno non ancora conosciuto dovesse essere scoperto tra qualche giorno o qualche mese non potremmo certo dirlo oggi e nemmeno sapere quando cadrà. Qualsiasi giorno potrebbe essere quello giusto e non solo il 21 dicembre del 2012.
I poli della Terra si invertiranno. In altre parole la crosta terrestre si muoverà di 180° attorno al centro del pianeta nel giro di pochi giorni o magari solo di poche ore. Il Polo Nord si sposterà dove adesso c’è il Polo Sud e viceversa. La Terra girerà nel verso opposto da quello attuale, ossia il Sole sorgerà a Ovest e tramonterà ad Est
Assolutamente no. Sono ipotesi impossibili. La crosta terrestre si muove realmente (più esattamente i continenti), ma impiega tempi estremamente lunghi anche a percorrere distanze molto piccole. Ad esempio, l’Antartide è stato veramente vicino all’equatore, ma ben centinaia di milioni di anni fa. Tuttavia, anche questi spostamenti non fanno cambiare il verso di rotazione: il polo nord sta sempre al suo posto e la rotazione non può invertire il suo verso. Ci vorrebbe ben altro. Almeno un urto con un oggetto celeste più grande della stessa Terra. E non ce ne sono, come già visto precedentemente. Il vero problema è che si è mischiato il concetto di inversione della rotazione intorno al proprio asse con l’inversione del campo magnetico, che ha anch’esso un polo nord e un polo sud. Questi ultimi possono realmente invertirsi (come quando cambiamo la direzione di una calamita). Sappiamo che è già successo in passato varie volte e che in media capita ogni 400 000 anni. Per quanto ne sappiamo (studiando i fossili, ad esempio) questo fenomeno non ha mai creato problemi alla vita. Se problemi ci possono essere sono solo legati al breve periodo dell’inversione effettiva. In quell’intervallo di tempo subiremmo un aumento dei raggi cosmici, dato che ci mancherebbe lo scudo protettivo del campo magnetico. Tuttavia, non è prevista nessuna inversione per i prossimi millenni. Poi si vedrà…
Se non sono i pianeti, gli asteroidi o l’inversione della rotazione, sono le tempeste solari che porteranno ovunque la distruzione. Ne è stata prevista una terrificante proprio nel 2012
Questo è forse il fenomeno catastrofico che va per la maggiore in questo periodo. Si è molto parlato del Sole inattivo e senza macchie. Quando, finalmente, la nostra stella ha ripreso vigore molti hanno alzato le antenne e si sono buttati sulle esplosioni solari, da sempre esistite. L’attività solare ha un ciclo regolare che si ripete approssimativamente ogni undici anni. Quando si raggiunge il massimo è facilissimo assistere a esplosioni solari molto violente. I telescopi che orbitano puntando i loro occhi verso il Sole permettono oggi di vederle in tutto il loro splendore. Oltretutto, il mondo ha moltiplicato mostruosamente tutte le attrezzature elettroniche che dipendono dai satelliti artificiali e dalle loro trasmissioni. I tecnici sanno benissimo tutto questo e progettano le varie apparecchiature cercando di limitare i danni causati dalle tempeste solari. Tuttavia, se un problema può nascere, esso non colpisce DIRETTAMENTE l’uomo, ma solo i suoi “amici” elettronici sia di lavoro che soprattutto di “divertimento”. In ogni caso, il 2012 non è un anno speciale per il Sole. Il prossimo massimo di attività solare avverrà tra il 2013 e il 2014 ed è previsto di media intensità, come molte volte nel recente passato.
Conviene, comunque, andare nei dettagli di questa problematica, dato che la vita dell’uomo sembra ormai essere indissolubilmente legata al proprio cellulare, al PC, e mille altre diavolerie del genere. Sarà forse per questo, ma si legge sempre più spesso che ci si aspetta un’esplosione solare “assassina”, come la nebbia, la pioggia, il torrente, la neve, ecc., ecc., nel 2012 e magari proprio il 21 dicembre.
Ribadisco ancora che chiunque abbia più di undici anni ha già subito gli effetti di esplosioni di questo tipo. E lo stesso è accaduto nei millenni passati della storia umana. Il vero fatto che ci pone al sicuro (da un punto di vista fisico) è che il Sole non ha la potenza necessaria per produrre un’esplosione capace di distruggere la vita sulla Terra. L’idea di una palla di fuoco che investa il pianeta è assurda, dato che la stella si trova pur sempre a circa 150 milioni di chilometri da noi.
Ciò non vuol dire però che il pianeta odierno non subisca problemi. Il calore dell’esplosione non può raggiungerci, ma le radiazioni elettromagnetiche e le particelle energetiche che vengono espulse sicuramente sì. Le esplosioni possono temporaneamente alterare l’alta atmosfera e causare disturbi ai GPS, causando errori di parecchie centinaia di metri. Ancora più importanti sono gli effetti dovuti ai fenomeni detti “espulsioni di massa coronale” (CME). Essi causano fluttuazioni atmosferiche elettromagnetiche che inducono fluttuazioni elettriche fino al livello del suolo in grado di far scoppiare i trasformatori delle reti elettriche. Le particelle associate ai CME possono anche colpire l’elettronica a bordo dei satelliti e distruggere interi sistemi.
In un mondo sempre più schiavo della tecnologia galoppante, dove tutti -o quasi- possiedono un cellulare o un GPS, la faccenda potrebbe essere veramente terribile. Senza contare che i GPS servono anche alla navigazione degli aerei e che l’elettronica controlla gli orologi estremamente precisi che governano le transizioni finanziarie.
Il problema, tuttavia, non è molto diverso da quanto capita durante gli uragani. In altre parole, per combattere qualcosa che si sa essere invincibile, l’unico modo di agire è proteggersi per tempo. Questo viene fatto sia per le violenze del clima terrestre (non sempre però … o magari quando non esistono) sia per quelle del clima solare. Infatti, le compagnie elettriche, i piloti degli aerei, ecc., sono avvisati sempre tempestivamente prima che un CME giunga a terra, in modo da prendere le dovute precauzioni. Da qui a distruggere la vita la distanza è ancora molta, troppa anche per l’incredibile ma limitata potenza del Sole. Almeno fino a quando non comincerà a finirgli il carburante. Ma questa è un’altra storia che non comincerà prima di almeno quattro miliardi di anni.
Buon 2012 e nessuna paura per il 21 dicembre.