La brillante coda della Cometa Lovejoy

Non c’è dubbio che la cometa Lovejoy abbia lasciato tutti a bocca aperta. Scoperta lo scorso 27 novembre, dall’astrofilo australiano Terry Lovejoy, la cometa sembrava andare incontro a un ben caldo destino, con al sua traiettoria destinata a passare rasente il Sole, ad appena 140 mila chilometri dalla sua superficie. E in quel passaggio la cometa avrebbe dovuto cessare di esistere, il suo nucleo frantumarsi e vaporizzarsi. Invece, con grande sorpresa di tutti (o almeno di molti), la cometa è riapparsa nei nostri cieli e qui è ripresa, in questa splendida immagine, grazie a Guillame Blanchard dell’ESO, mentre si trovava all’Osservatorio cileno di La Silla. La cometa, visibile all’alba nell’emisfero meridionale sta mostrando la sua splendida coda lunga milioni di chilometri, e nella sua eccentrica corsa si nasconderà ai confini del nostro sistema solare per riapparire nei nostri cieli tra 314 anni (vedi foto sito INAF).
Redazione Media INAF

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