Nubi di Magellano come Caino e Abele
19 lug 2011 Lascia un commento
in Gruppo Locale Etichette: NOAO, Nubi di Magellano, stelle
Gli astronomi del National Optical Astronomy Observatory (NOAO) hanno scoperto che centinaia di stelle della Grande Nube di Magellano sono state strappate alla Piccola Nube di Magellano, due galassie a noi vicine nell’emisfero sud del cielo. Analizzando lo spettro di 5.900 giganti e supergiganti nella Grande Nube, gli astronomi hanno scoperto che più del 5% delle stelle osservate ruota in senso opposto rispetto alla direzione della maggior parte degli astri, oppure ha unì’orbita molto più inclinata. Tutto questo indica che probabilmente le stelle non si sono formate dal collasso che ha dato vita alla galassia nella quale si trovano ora, posta a circa 160.000 anni luce da noi. Maggiori esami hanno rilevato un’altra anomalia. La composizione chimica di queste stelle è differente: pochi elementi pesanti come ferro e calcio rispetto alle altre stelle native della galassia più grande. La composizione, inoltre, è simile invece a quella delle stelle della Piccola Nube.
Moto e composizione hanno quindi indicato al team di scienziati che queste stelle sono state rubate dall’attrazione gravitazionale della nube maggiore. Osservazioni all’infrarosso effettuate tramite Spitzer hanno consentito di studiare formazione ed evoluzione delle stelle nella Grande Nube, consentendo a cascata di ottenere un censimento stellare molto avanzato determinando il moto di un grande campione di stelle. Questi risultati possono anche spiegare l’insolita quantità di formazione stellare nella regione nota come 30 Doradus, o Nebulosa Tarantola, posta nel limite di sud est della Grande Nube. Se questa regione fosse stata nella nostra galassia, alla distanza di M42, avrebbe avuto un’area di 60 lune piene nel nostro cielo ed avrebbe proiettato ombre sulla Terra. Si trova laddove il gas proviene dalla Piccola Nube. L’onda d’urto che deriva da questa sottrazione di gas concentra il materiale accelerando la formazione stellare.
Fonte: National Optical Astronomy Observatory (dal sito Skilive)